Cina, i portici di Bologna patrimonio Unesco: salgono a 58 i siti italiani

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Fonte foto: Wikimedia

Un “valore mondiale eccezionale” e un “esempio straordinario di spazio privato ad uso pubblico, rappresentativo del sistema urbano di percorsi coperti”. L’Unesco riconosce così i portici di Bologna come patrimonio mondiale dell’umanità e li inserisce nella rinomata World Heritage List. La decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Fuzhou, in Cina, arriva dopo quella avvenuta sabato per Padova Urbs Picta e Montecatini grande città termale europea: sono tre i nuovi siti italiani riconosciuti dall’Unesco nel 2021 e salgono a 58 quelli insigniti di questo riconoscimento in Italia. “Si tratta di un risultato straordinario, frutto di una intensa e costante azione di diplomazia culturale e della stretta collaborazione tra Governo, enti locali e associazioni. Una bella notizia alla vigilia del G20 Cultura che l’Italia si appresta ad ospitare per la prima volta”, commenta il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. Attraverso una selezione delle più rappresentative aree cittadine porticate, con la candidatura si è inteso offrire una sintesi di questa particolarissima forma di spazio pubblico e privato ad un tempo che, a partire dall’obbligo per la sua costruzione definito dagli Statuti Comunali del 1288, nel corso dei secoli e fino ai giorni nostri si sviluppato in numerose varianti ed esteso fino coprire 62 km di portici. Il Comitato di Fuzhou ha dimostrato di voler approfondire ulteriormente la conoscenza delle peculiarità di questo sito, comprendendone appieno le valenze quale modello di amministrazione civica e di socialità, fonte d’ispirazione per altre città europee.

Il Ministero della Cultura ha lavorato in stretto coordinamento con la Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con i promotori della candidatura presso il Comune di Bologna e con gli esperti incaricati, per raggiungere questo risultato, testimonianza del costante impegno, dell’attenzione e del successo dello Stato italiano nei confronti dell’attuazione della Convenzione UNESCO del 1972. “Bologna e i suoi portici trovano il posto che gli spetta – spiega il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni -. Sono doppiamente entusiasta, sia per il riconoscimento ottenuto dopo l’impegnativo lavoro che seguo ormai da anni, sia perché Bologna è la mia città”. Grande soddisfazione è stata espressa dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Anche questa iscrizione – osserva il titolare della Farnesina – conferma e premia l’impegno costante del nostro paese nel tutelare e valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale e naturalistico, anche attraverso l’adesione ai programmi dell’UNESCO”. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, parla di “un’immensa soddisfazione e un grande riconoscimento che ci rende felici. Questo titolo rappresenta un grande onore e una grande responsabilità per Bologna, saremo all’altezza di questo riconoscimento”. “La notizia del riconoscimento dei portici di Bologna come patrimonio dell’umanità UNESCO mi riempie di gioia e di soddisfazione: è un traguardo che arriva al termine di un lungo percorso guidato con competenza e determinazione dal Comune di Bologna, a cui anche l’Alma Mater ha offerto con entusiasmo il suo contributo”, afferma il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini.