Cina-Italia, pattugliamenti congiunti sulla Grande Muraglia

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La prima volta che ad agenti di polizia stranieri è concesso di fare pattugliamenti in Cina non è passata inosservata: a vario titolo, il caso dei due carabinieri e dei due poliziotti italiani, impegnati all’esordio sulla Grande Muraglia, è rimbalzata velocemente su media e social network. Il China Daily e il Beijing Youth Daily, ad esempio, hanno dedicato la foto centrale della prima pagina all’iniziativa di “collaborazione bilaterale”, mentre l’agenzia Nuova Cina, China Radio International e il network di Stato Cctv hanno dato ampio spazio alla vicenda rimarcando accoglienza e curiosità riservata ai 4 italiani in divisa: Guido Lupo (sostituto commissario), Giammarco Petrone (maresciallo ordinario), Maurizio Barberi (appuntato scelto) e Fabio Fortuna (ispettore capo). L’approdo sui social network, con selfie e foto ricordo di gruppo, è stato il passo naturale da parte dei turisti cinesi, in gran numero. Nelle due settimane fino al 7 maggio, i 4 italiani affiancheranno altrettanti cinesi nelle attività di controllo e vigilanza nelle aree più turistiche di Pechino e Shanghai “offrendo suggerimenti ai turisti italiani in Cina nel caso necessitino dei servizi di polizia”. Pechino ha già inviato 4 agenti lo scorso maggio a Roma e Milano per attività simili, mentre altri 8, due per ogni città, andranno a giugno a Roma, Milano, Firenze e Napoli a presidio di aree visitate da turisti cinesi. Domani si replica a Pechino con i pattugliamenti al Tempio del Cielo.