Cina, la startup italiana Mirta fa ingresso nel mercato asiatico

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Mirta (www.mirta.com), la startup italiana che promuove gli artigiani del Made in Italy facendo conoscere i loro prodotti all’estero, fa il proprio ingresso nel mercato cinese sbarcando su RED, la piattaforma di social-commerce cinese che conta oltre 300 milioni di utenti. Da RED a Baidu, Mirta apre le porte delle botteghe artigiane ai consumatori cinesi. Essere presenti su una piattaforma chiave come RED – conosciuta in Cina come Xiao Hong Shu (Little Red Book) – permetterà a Mirta di avvicinarsi al consumatore cinese utilizzando i suoi stessi strumenti, costruendo così la propria brand awareness in Cina e promuovendo i valori del Made in Italy di cui è portavoce all’interno di una comunità online molto attiva. Attraverso il nuovo canale, l’eCommerce di Mirta si arricchisce di uno strumento affidabile per poter vendere in modo sicuro i prodotti di lusso che rendono il Made in Italy uno standard di qualità ed eccellenza in tutto il mondo e aprire così, grazie al digitale, le porte delle botteghe artigiane ai consumatori oltre la Muraglia. “Visti gli ottimi risultati registrati nell’area asiatica, abbiamo ritenuto i tempi fossero maturi per fare il nostro ingresso nel mercato cinese – commenta Martina Capriotti, co-fondatrice di Mirta. “Per il nostro ingresso abbiamo scelto di partire da RED perchè il 90% degli utenti utilizza questa innovativa piattaforma per raccogliere informazioni su nuovi brand stranieri. Inoltre il format di social-commerce si sposa alla perfezione con il concept di Mirta in quanto non è soltanto una piattaforma per gli acquisti online, ma un connubio ideale tra un social network e un marketplace in cui la community può postare le proprie esperienze di shopping all’estero, aggiungendo descrizioni e consigli con gli altri utenti”.

L’apertura alla Cina arriva a seguito delle ottime performance di Mirta a meno di un anno dal lancio: forte di un numero sempre maggiore di artigiani presenti con i propri prodotti all’interno della piattaforma (oltre 70), la startup conta oggi oltre 500 mila visite mensili al sito ed effettua spedizioni in oltre venti Paesi stranieri. L’ottimo riscontro ottenuto in termini di vendite ha triplicato il fatturato nel terzo trimestre 2020 rispetto a quello precedente. L’Asia, che rappresenta il 30% dei ricavi totali di Mirta, è la regione che ha registrato la maggiore crescita con vendite aumentate di dieci volte dall’inizio dell’anno e, se si considera solo Hong Kong, ad oggi secondo mercato di riferimento per Mirta dopo gli Stati Uniti, le vendite sono aumentate addirittura di 20 volte. L’ingresso in Cina vuole essere un segnale ulteriore per convincere nuovi artigiani locali a sposare il modello Mirta, che punta a raggiungere i 2,5 milioni di visite uniche mensili alla piattaforma nell’arco dei prossimi sei mesi. Tra le attività da sviluppare per il nuovo mercato sono previsti anche un nuovo sito web proprietario localizzato per il mercato cinese, l’avvio di popup online e offline con partner strategici e l’apertura di un ufficio a Hong Kong dedicato al mercato asiatico entro il terzo trimestre del 2021.