Cina, presentato il progetto Sirip: nasce la prima cittadella italiana

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Cinitaly ha presentato per la prima volta a Pisa nel corso di Internet Festival 2018 il progetto Sirip – Sino-Italian Research and Industrial Park – Zahangqui Italian Citadel: un’area di 70 ettari in Cina dedicati alla collaborazione e cooperazione tra Italia e Cina. L’associazione, presieduta da Attilio Minafra, ha come obiettivo lo sviluppo dei rapporti culturali e il trasferimento delle tecnologie d’innovazione tra Italia e il distretto di Jinan, capitale della provincia dello Shandong, terza provincia per Pil dell’intera Cina con oltre 100 milioni di abitanti, di cui più di 12 proprio nel distretto di Jinan. Il Polo Tecnologico di Navacchio, presieduto da Andrea Di Benedetto, è tra i primi partner di Cinitaly e insieme stanno preliminarmente selezionando un gruppo di aziende che operano negli ambiti di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili, produzione di macchine per analisi e purificazione dell’aria, analisi dell’inquinamento elettromagnetico, industrial IoT e smart cities da coinvolgere nel progetto Sirip.
Il progetto Sirip, totalmente italiano, verrà inaugurato nel corso del 2019 e vedrà parte del territorio occupato da una zona residenziale dove troverà spazio una vera e propria green and smart city, uno shopping mall con una selezione delle eccellenze italiane di cibo, vino, arte e tradizioni, e un hub tecnologico, centro nevralgico dell’area dove le soluzioni delle migliori realtà e start-up italiane che operano in ambito di economia circolare, agro-alimentare, hi-tech, salute, ambiente e turismo troveranno spazio e finanziamenti per il proprio sviluppo. ”Amiamo definire Cinitaly la strada della seta 4.0. La nostra associazione vuole essere un connettore per gli innumerevoli talenti italiani che nella nuova cittadella potranno trovare il sostegno finanziario necessario per sviluppare i propri progetti di futuro” dichiara Attilio Minafra, presidente Cinitaly. ”Puntiamo ad iniziare un rapporto di stretta collaborazione con questo paese, senza cedere il nostro know-how alla Cina ma con l’idea di svilupparlo insieme nel lungo termine. Vogliamo creare prodotti, tecnologie, soluzioni ‘Made in China with Italy’. E’ sicuramente una sfida che le culture secolari di questi due paesi saranno in grado di farci vincere”.