Cina, il Salone del Mobile torna a Shanghai

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L’arredo e il design italiano tornano protagonisti in Cina con la terza edizione del Salone del Mobile.Milano di Shanghai che quest’anno si terrà dal 22 al 24 novembre. Salone del Mobile e Federlegno Arredo hanno presentato la terza edizione ieri all’ambasciata d’Italia a Pechino: all’appuntamento di novembre, che avrà come partner d’eccezione il gruppo Suning, parteciperanno 107 brand del lusso made in Italy su una superficie espositiva aumentata rispetto alla scorsa edizione (7316 metri quadrati, un incremento dell’11% rispetto allo scorso anno). “Shanghai è una componente fondamentale nel processo di internazionalizzazione che Salone del Mobile.Milano ha intrapreso negli ultimi anni per portare l’eccellenza del sistema manifatturiero italiano sul mercato cinese”, ha affermato il presidente di Salone del Mobile, Claudio Luti.
“Il mercato cinese è in forte crescita e fa sentire il suo apprezzamento per la qualità e rappresenta un’enorme opportunità di sviluppo per tutti i gruppi che vogliono consolidare le relazioni commerciali con una delle più grandi economie del mondo”, ha spiegato Luti. La Cina, ha aggiunto il presidente di Federlegno Arredo, Emanuele Orsini, “è diventata un mercato sempre più centrale nelle strategie di esportazione dei gruppi dell’arredo italiani e questo è confermato dai risultati del 2017. L’apprezzamento per i mobili Made in Italy continua a crescere in Cina e i nostri gruppi hanno quello che serve in termini di qualità e artigianato e design”. Il design e i complementi d’arredo italiani “sono apprezzati sempre di più dai consumatori cinesi, grazie alla loro alta qualità e all’attenzione per l’innovazione”, ha dichiarato all’apertura della presentazione del Salone del Mobile di Shanghai l’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi. L’Italia è oggi il primo fornitore del design che viene importato dalla Cina, con il 21% del totale delle importazioni: a fine 2017 il totale dell’import di mobili e di design dall’Italia ha toccato quota 481 milioni di euro, il 42,3% in più rispetto all’anno precedente, secondo dati diffusi dall’agenzia Ice. “Sono dati impressionati e il mercato cinese è leader mondiale in termini di opportunità”, ha commentato il direttore degli uffici Ice di Pechino, Amedeo Scarpa, “e testimoniano un forte e crescente interesse per lo stile di vita italiano nel suo insieme”.