Cina, Scavolini si rafforza sul mercato orientale: crescita a ritmi pre-covid

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Scavolini, storica azienda pesarese di cucine componibili, compie 60 anni e riparte nel 2021 dall’Estremo Oriente con l’apertura di due monomarca in Australia e Giappone, a Sydney ed Osaka. Inoltre, rafforza anche la sua presenza in Cina, mercato ormai in crescita a ritmi di pre-Covid ed in cui Scavolini è già da molti anni impegnata con una rete distributiva capillare e store – che occupano una superficie media dai 300 metri ed oltre – a Shanghai, Qingdao, Suzhou, Shangzhou, Congchan, Chengdu e Huxi. Inoltre il brand è presente in un grande centro commerciale dedicato al living a Kunming, nella Cina meridionale, ed a Shijiazhuang, nel nord del paese, con uno store di oltre 400 metri quadrati. L’azienda dedica una attenzione al mercato orientale con soluzioni ad hoc tenendo conto dell’utilizzo in cucina di wok, vapori e così via. Scelta strategica che le ha permesso di diventare molto popolare nel Paese del Dragone. Il marchio, con un fatturato 2020 di 217 milioni di euro (con l’effetto Covid che ha quindi pesato con un calo di solo il 5% rispetto al 2019) – vanta una lunga storia di visibilità internazionale (oggi esporta in oltre 50 paesi, dall’Asia all’India, dal Medio Oriente agli Stati Uniti, dall’America Latina oltre che ovviamente in tutta Europa), che l’hanno fatta diventare, mutuando il suo celebre slogan degli anni Ottanta, “la cucina più amata del Made in Italy nel mondo”.