Cina, tavolo con l’Italia sulla sicurezza alimentare

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Si è conclusa la sesta edizione del Dialogo Italo-Cinese sulla Sicurezza Alimentare, annuale appuntamento per lo scambio di esperienze e migliori prassi tra esperti di alto livello del Ministero della Salute e della State Administration for Market Regulation (SAMR) cinese. Il tema discusso quest’anno – si legge in una nota dell’Ambasciata italiana in Cina – è stato quello della prevenzione del rischio e del sistema dei controlli nel campo della sicurezza alimentare. La delegazione del Ministero della Salute italiano, guidata dalla Dr.ssa Gaetana Ferri (Direttore Generale per la Sicurezza e l’Igiene degli Alimenti e la Nutrizione), ha illustrato il funzionamento del sistema di controllo ufficiale basato sull’analisi del rischio nelle produzioni alimentari. Altro tema discusso è stato quello della valutazione e prevenzione del rischio nella catena alimentare. La rappresentante della Direzione Generale degli organi collegiali per la tutela della salute (Autorità nazionale di riferimento dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare- EFSA) ha illustrato il sistema nazionale di valutazione del rischio, i ruoli e i compiti di istituzioni ed organismi scientifici nazionali e la cooperazione scientifica con EFSA. Nel corso dell’evento è stato firmato un Memorandum di collaborazione nel settore della sicurezza alimentare tra il Ministero della Salute italiano e la SAMR. L’intesa promuoverà ulteriormente lo scambio di migliori prassi e la condivisione di risultati nel campo della ricerca con l’obiettivo di meglio tutelare i consumatori italiani e cinesi. Il Dialogo – organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Pechino in collaborazione con il Consolato Generale a Chongqing e la SAMR e patrocinato dal Ministero della Salute – rappresenta un’occasione per illustrare alle Autorità cinesi l’elevatissimo livello dell’Italia nel settore della sicurezza alimentare.
Ciò contribuisce a consolidare agli occhi delle Autorità e dei consumatori cinesi l’immagine dell’agroalimentare “Made in Italy” non solo per la loro intrinseca qualità ma soprattutto per il livello di affidabilità e sicurezza. “È significativo che il Dialogo sia giunto alla sesta edizione e che la nuova Amministrazione di Stato per la Regolamentazione del Mercato, istituita nel marzo scorso nel quadro di un’ampia riforma delle Amministrazioni cinesi, abbia voluto dare continuità a questo esercizio – ha commentato l’Ambasciatore d’Italia a Pechino Ettore Francesco Sequi – Le Autorità cinesi attribuiscono grande importanza alla sicurezza alimentare che rientra fra le priorità del tredicesimo programma quinquennale. La classe media cinese conta ormai oltre 250 milioni di persone che ricercano prodotti di qualità, sani e sicuri. L’Italia ha molto da offrire sul piano della condivisione delle proprie competenze in materia di controlli sugli alimenti e dal punto di vista dell’offerta agroalimentare”. Ferri ha commentato: “La tutela della salute del consumatore è centrale nella realtà degli scambi commerciali dei nostri giorni e i prodotti alimentari non possono prescindere dal rispetto dei più rigorosi controlli sanitari, che ne sono presupposto indispensabile ed elemento di qualità. In questo contesto, Italia e Cina, Paesi con una forte tradizione e cultura in ambito agroalimentare, trovano reciproco beneficio in un dialogo basato sul rispetto di standard igienico-sanitari elevati, individuati sulla base dell’evidenza scientifica. Questo appuntamento costituisce, sempre più, un momento importante per entrambi i Paesi in considerazione dei canali commerciali in essere e in via di sviluppo”. Come nella passata edizione, anche quest’anno il Dialogo si è tenuto a Chengdu a margine della Western China International Fair, manifestazione nel corso della quale l’Italia è stata Paese ospite d’onore e che ha visto la presenza del Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio in occasione della cerimonia inaugurale. In precedenza il Dialogo sulla sicurezza alimentare è stato dedicato a olio d’oliva, formaggi, carne suina, carne bovina, ai sistemi di monitoraggio dei residui negli alimenti e alla resistenza antimicrobica.