Cinema, 100 anni dalla nascita di Dino De Laurentiis: genio imprenditoriale e intuito artistico

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In foto Dino De Laurentiis

Cento anni fa nasceva Dino De Laurentiis, un autentico talento imprenditoriale e uno dei padri del neorealismo italiano. Ha prodotto più di 600 titoli e alcuni tra i film più celebri del cinema del Novecento, come ‘Riso Amaro’ (1948), ‘Napoli milionaria’ (1950), ‘Dov’e’ la libertà?’ (1954) e ‘La grande guerra’ (1959) di Mario Monicelli, con Alberto Sordi e Vittorio Gassman, Leone d’Oro a Venezia.
Nato a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, l’8 agosto 1919, Agostino (questo il suo vero nome) è avviato dal padre alla gestione del pastificio familiare. L’idea del cinema gli viene in mente il giorno di una trasferta a Roma, dopo avere visto per strada un annuncio del Centro Sperimentale di cinematografia che cerca nuovi talenti. È così che De Laurentiis inizia con la settima arte: facendo di tutto, dal trovarobe alla comparsa. Nel 1941 fonda la Real Cine e produce la prima pellicola, ‘L’amore conta’. Nel secondo dopoguerra, si aprono le fortunate stagioni del neorealismo e della commedia all’italiana, di cui De Laurentiis diventa una delle pietre miliari e protagonista. Sul set di ‘Riso Amaro’, diretto da Giuseppe De Santis e candidato ai Premi Oscar 1951 per il miglior soggetto, il produttore conosce Silvana Mangano, una delle attrici simbolo della nuova stagione del cinema del paese, e la sposa: la coppia d’oro avrà sei figli ma non è destinata a durare. Uno di loro, Federico, morirà in un incidente aereo in Alaska, una frattura che aggrava la crisi già esistente tra i due fino al divorzio. De Laurentiis ha prodotto il primo film italiano a colori, ‘Totò a colori’, uscito nel 1952 per la regia di Stefano Vanzina. Ha lavorato con Federico Fellini, realizzando La strada, premio Oscar come migliore film straniero nel 1957, e ‘Le notti di Cabiria’, sempre premio Oscar come migliore film straniero nel 1958.
Tra i film realizzati in Italia, si ricordano nel 1951 ‘Guardie e ladri’, regia di Steno e Mario Monicelli; nel 1952 ‘Jolanda, la figlia del Corsaro Nero’, diretto da Mario Soldati; ‘L’oro di Napoli’, diretto da Vittorio De Sica nel 1954; ‘Capriccio all’italiana’ nel 1968. Dopo avere aperto Dinocittà, la hollywood romana sulle rive del Tevere dove gira ‘La Bibbia’, nel 1972 De Laurentiis lascia l’Italia per la vera Hollywood a Los Angeles, dove morirà il 10 novembre 2010 all’età di novantuno anni. Oltreoceano, tra gli altri, produce ‘Serpico’ di Sidney Lumet, ‘King Kong’, ‘Flash Gordon’, ‘Ragtime’, e ‘Hannibal’ di Ridley Scott. L’Oscar alla carriera arriva nel 2001, la consacrazione definitiva.