Cinema, Burning Beauty: un documentario tra bellezza e rischio ai Campi Flegrei

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Antro della Sibilla - Parco archeologico di Cuma

Burning Beauty è il nuovo progetto cinematografico del filmmaker partenopeo Luigi Pingitore, che ha scelto di puntare l’obiettivo sui Campi Flegrei, la zona vulcanica campana al centro dell’attenzione mediatica per l’escalation dell’attività bradisismica. L’opera, frutto della collaborazione tra Persona Produzioni e il Parco Archeologico di Cuma, cercherà sostegno finanziario anche attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso.
Forte dell’esperienza maturata con Jago into the White, il regista napoletano intende proporre una narrazione che vada oltre la cronaca dell’emergenza geologica – caratterizzata da quasi 500 eventi sismici quotidiani nell’ultimo periodo – per abbracciare la ricchezza storica, ambientale e leggendaria di quest’area in corsa per il riconoscimento UNESCO. Il racconto attraverserà luoghi emblematici come la Piscina Mirabilis, l’Anfiteatro Flavio e l’antro della Sibilla.
La pellicola si configurerà come “un percorso in bilico tra paradiso e inferno”, dando voce ai residenti del territorio, dal pescatore che affronta il destino con filosofia al ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano. Pingitore chiarisce le sue intenzioni: “L’obiettivo non è fare spettacolo sulla sofferenza altrui, ma raccontare un luogo straordinario dove si intrecciano fascino, memoria e minaccia”. La produzione prenderà il via in estate.