Cinema, intervista agli Arteteca: Una vita da “Finamente sposi” tra risate e nuovi progetti

56
fonte foto: Facebook

di Maridì Vicedomini

“Gli Arteteca”, alias Enzo Iuppariello e Monica Lima sono gli esilaranti protagonisti di un escalation al successo anche sul grande schermo grazie all”uscita del loro secondo film “Finalmente Sposi”, che già promette buoni risultati di incasso.
Monica ed Enzo siete emozionati per questo nuovo film?
“Sì ci sembra quasi tutto surreale e siamo molto grati a Nando Mormone per averci “scoperto” ed avere creduto tanto in noi, dandoci delle grandi opportunità per poter esprimere il nostro talento come il programma televisivo “Made in Sud” ed i due film da lui prodotti, “Vita, Cuore, Battito” e quest’ultimo distribuito da un’azienda importante come la “Lucky Red”.
In “Finalmente Sposi” interpretate una giovane coppia che rispecchia le difficoltà oggettive di tutti i “fidanzati d’Italia”
“Proprio così; dopo tredici anni di fidanzamento, decidiamo finalmente di sposarci, ma per una fatale, funesta combinazione, qualche giorno prima del fatidico sì perdiamo il lavoro entrambi. Sommersi di debiti per aver voluto realizzare un matrimonio con tutti i crismi, anziché partire per il viaggio di nozze, immigriamo in Germania da un nostro cugino per cercare fortuna. Ed è lì che inizia una nuova vita, tra mille difficoltà iniziali, confortati però dall’affettuosa disponibilità ed amicizia dei nostri vicini di casa che favoriscono il nostro inserimento in un ambiente plurietnico”.
La pellicola rispecchia con sottile ironia alcune delle problematiche del sociale quale quello dell’immigrazione e dell’inserimento nel contesto sociale e lavorativo dei suoi protagonisti.
“Il soggetto è stato scritto a quattro mani da Nando Mormone e Ciro Ceruti, che figura anche tra gli interpreti del film ed è particolarmente attualizzato al periodo storico che l’Europa sta attraversando”.
Monica ed Enzo, siete “baciati dalla fortuna”?
“Sì, dobbiamo ammettere che stiamo ricevendo tante soddisfazioni anche in teatro; siamo infatti reduci da un nuovo spettacolo “Cirque Du Shatush”, andato in scena lo scorso novembre al Teatro Cilea. Lo show scritto da noi, Nando Mormone e Ciro Ceruti, autore anche della regia, propone sulle note musicali delle opere inedite di Frank Carpentieri ed in una magica atmosfera animata dalle performance di 8 circensi ed acrobati, gli sketch dei personaggi più gettonati a cui hanno dato vita nel nostro percorso artistico fino ad oggi”.
Vi gratifica di più il cinema o il teatro?
“Entrambi, ma devo dire che ora preferiamo i film”.
L’origine del vostro sodalizio artistico?
“Siamo appassionati di recitazione e ci siamo incontrarti in una compagnia teatrale; da lì è scoccato anche l’amore”.
Monica di cosa si è innamorata di Enzo?
“Non certo del suo aspetto fisico; è lampante che non è un adone! Piuttosto il suo carattere docile ed allegro”.
Enzo cosa l’ha colpito di Monica?
“Assolutamente no del carattere, è terribile! Ho ammirato subito il suo aspetto fisico, soprattutto gli occhi”.
Monica chi vi ha iniziato al palcoscenico ?
“Gino Rivieccio; ci ha voluto in compagnia per un suo spettacolo”.
Enzo ed il cabaret?
“E’ arrivato subito dopo; spesso, mentre eravamo sul palco a provare alcune scene, a me ed a Monica capitava di lasciarci andare in battibecchi esilaranti che provocavano risate in tutti quelli che ci circondavano; da qui è venuta l’idea di far diventare le nostre “litigate” un vero e proprio canovaccio recitativo su cui lavorare al fine di suscitare il divertimento ed il gradimento del pubblico. Abbiamo cominciato a frequentare i laboratori di Tunnel al Tam di Napoli, ci siamo proposti a Nando Mormone che ci ha scritturato; da qui poi è arrivata la trasmissione televisiva” Made in Sud”.
Enzo, i pregi e i difetti di Monica?
“Il peggiore difetto è la sua testardaggine mentre è un’ottima cuoca sopratutto abile nella confezione dei primi piatti ovviamente prettamente napoletani, mentre come casalinga lascia molto a desiderare, specie nel lavagglio del bucato in lavatrice… pensi che una volta mi sono ritrovato con un pull di cashemere ridotto in taglia ‘neonato’”.
Monica, ci descriva suo marito Enzo.
“E’ un uomo troppo buono, ingenuo, crede ancora nelle fiabe ma per mia fortuna è anche molto accondiscendente”.
Enzo e Monica il vostro più grande desiderio?
“Ci auguriamo di non smettere mai di sognare e di continuare a far sorridere la gente”.