Cinema, le imprese campane chiedono misure straordinarie. Ecco le richieste sul tavolo di De Luca

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Accelerare i risultati del tavolo tecnico con la Regione Campania, inserire le imprese culturali e del settore cinema, ora escluse, negli strumenti straordinari che la Regione sta varando a partire dal piano socio-economico, finanziare subito sul triennio e con maggior dotazione la legge 30, rendere rapida l’erogazione dei fondi. Queste alcune delle richieste che il comparto cinema invia, insieme ad una serie di idee e proposte, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, insieme attraverso Cna Cinema e Audiovisivo, Clarcc (Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e audiovisivi) e Cfcc (Coordinamento Festival e Rassegne Cinematografici Campania). “Per tutto il comparto campano – spiega Davide Mastropaolo, presidente dell’associazione Clarcc – la crisi era già pienamente in corso a partire dal mese di febbraio quando, a causa delle prime misure di distanziamento sociale, le produzioni sono state progressivamente sospese, i festival e le rassegne sono stati rinviati o annullati, i cinema si sono improvvisamente svuotati e un enorme numero di lavoratori si è dovuto fermare da un momento all’altro. È fondamentale prevedere sia interventi di sostegno con il carattere della straordinarietà sia l’elaborazione di una strategia di supporto a lungo termine”. “Per i festival e le rassegne – dichiara Giuseppe Colella, presidente di Cfcc – ora è un momento cruciale. Bisogna capire che succede con gli eventi ormai vicini e l’emergenza in corso e prevedere una dotazione che consenta di realizzare progetti più flessibili, con modi e tempi utili alla sopravvivenza ma legati alla straordinarietà della contingenza”.
“L’emergenza inciderà pesantemente – sottolinea Antonella Di Nocera, delegata regionale Cna cinema e audiovisivi – sull’esistenza di tutti, ma occorre tener conto del fatto che il cinema in Campania rappresenta un formidabile motore produttivo ed economico, veicolo unico di promozione territoriale, ma soprattutto strumento di formazione e nutrimento culturale nella vita di tutti. Per questo è necessario un tavolo di confronto, che auspichiamo permanente, per definire il percorso per intervenire, sia in questo momento emergenziale, ma anche e soprattutto dopo, quando il cinema campano avrà bisogno di un’attenzione particolare per scongiurare uno scenario disastroso. L’auspicio finale che si possano aggiungere anche altre risorse legate alla programmazione europea, con cui già in passato si è intervenuto per il cinema campano”. Tra le istanze proposte troviamo l’avvio di una cabina di regia regionale (giuridico/amministrativa, del settore cinema e tecnico sanitaria) per riaprire prima possibile i set cinematografici; la previsione di aiuti a freelancer, lavoratori (di set o attività interrotte) e professionisti del settore cinema che sono stati esclusi da altro tipo di sostegno e stanno soffrendo di una perdita del reddito tout court; progetti flessibili per festival e rassegne con attività fino al 31/03/2021; aiuti straordinari a fondo perduto per tecnologie, software, sistemi di produzione e connessione resi necessari dalla crisi.