Cinema: Micalizzi, le mie note ‘tornano’ in sala con Terence Hill

41

Roma, 20 mar. (Labitalia) – Il maestro Franco Micalizzi torna al cinema come autore delle musiche dei titoli di testa del film ‘Il mio nome è Thomas’, che segna il ritorno sul grande schermo di Terence Hill. Compositore e direttore d’orchestra, Micalizzi è autore di tante colonne sonore di successo a partire dagli anni ’70 e stimato anche da un regista del calibro di Quentin Tarantino, che ha utilizzato i suoi temi in vari film da lui diretti come ‘Grindhouse a prova di morte’ e ‘Django unchained’.

“Quello che mi ha fatto più piacere -dice in un’intervista a Labitalia- è che sia stato Terence a chiamarmi per chiedere di scrivere il tema dei titoli di testa di ‘Il mio nome è Thomas’. Mi ha detto ‘vorrei che componessi il seguito di Lo chiamavano Trinità’ e questo mi ha particolarmente elettrizzato e credo, come lo crede anche lui, di averlo accontentato”.

Il tema musicale ha un celebre fischio: “Il tema di Trinità che ho composto 48 anni fa – sottolinea – è fischiato da Alessandro Alessandroni, uno specialista nel genere, grande musicalità e talento. Ma quando Terence è venuto da me qualche mese fa, non pensavo più a Sandro che ormai si era ritirato in Sudafrica. Ma le coincidenze, nel nostro mestiere, sono sempre incredibili. Ora che il film sta per uscire, spero che dovunque sia, gli piacerà risentire il suo fantastico fischio”.

“Spesso -ricorda- ho tratto dal tema dei miei film dei brani cantati. E’ successo con Trinità ed è successo anche ora. Il cantante è un veterano di titoli e sigle, è inglese di nascita e cultura, ma ormai è diventato più romano di me: Douglas Meakin, per me più semplicemente ‘Duggie’. Il testo è di una grande collaboratrice: Valentina Ducros. A me piace molto anche questa versione cantata e vedremo cosa ne penserà il pubblico”.

“Quando uscì Trinità -sottolinea Micalizzi- l’editore non si aspettava niente di speciale, ma poi scoppiò un tale successo che tra cd e video e suoneria telefoniche si registrarono, e si registrano ancora, vari milioni di utilizzazioni che vanno avanti nel tempo e nel mondo dopo quasi 50 anni”.

“Oltre che comporre -aggiunge- amo anche eseguire con l’orchestra in concerto molti dei miei successi e sono in attesa di combinare una lunga tournée internazionale, e poi se il cinema o la tv ne avranno ancora voglia, io sono come sempre entusiasta perché penso che il meglio debba ancora venire”.