Cisco, in via di definizione l’accordo con Invitalia Ventures

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La possibilità che Cisco, la multinazionale high tech americana, investa in Invitalia Ventures (il fondo che il Governo ha messo a disposizione di Invitalia per acquisire equity delle startup innovative), “è in avanzata fase di valutazione con degli step per ora completamente condivisi”. A dirlo è l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, a margine della premiazione del video contest “Business Stories”. La notizia della volontà di Cisco di investire nelle startup innovative italiane, confermata da Arcuri, “è per noi molto importante, celebrerebbe un’unione nuova con una grande multinazionale high tech americana che investe con una società pubblica italiana”, aggiunge l’ad di Invitalia, spiegando che il fondo Invitalia Ventures ha una dotazione, per ora concessa dal Governo, che prevede l’investimento in matching temporaneo nell’equiy delle startup innovative su tutti i segmenti dell’innovazione. L’accordo, per la verità, è già anticipato qualche giorno fa dal ceo di Cisco, Chuck Robbins, che in un’intervista al Sole 24 Ore dice “attraverso Invitalia Ventures apporteremo capitali di rischio per far crescere l’ecosistema delle startup, come già stiamo facendo per Regno Unito e Francia. Per lo sviluppo delle competenze digitali, sulla base di un accordo con il ministero dell’Istruzione, aumenteremo sia il numero degli studenti del programma Cisco Network Academy sia la platea delle scuole”. Per sviluppare i suoi progetti su Napoli la multinazionale americana dovrebbe fare base all’istituto tecnico Galileo Ferraris, presso il quartiere di Scampia.