Città e reti tematiche
Progetti fino a 750mila €

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Resterà aperto fino al 16 giugno il primo bando del programma Urbact III (2014-2020) relativo alle reti tematiche per la pianificazione di azioni. Si tratta di dare vita a network Resterà aperto fino al 16 giugno il primo bando del programma Urbact III (2014-2020) relativo alle reti tematiche per la pianificazione di azioni. Si tratta di dare vita a network capaci di riunire città che presentano problemi simili a livello urbano perché possano aiutarsi nell’elaborazione di strategie di sviluppo urbano o piani d’azione integrati. Le reti dovrebbero sostenere un processo organizzato di scambio e apprendimento fra pari al fine di migliorare le politiche locali attraverso un idoneo processo di pianificazione. Dieci temi I temi sui quali è possibile costruire le reti sono i dieci obiettivi tematici della politica di coesione ovvero: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione; migliorare l’accesso e l’utilizzo di Tlc (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) di qualità; promuovere la competitività delle Pmi; sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori; promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi; proteggere l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse; promuovere trasporti sostenibili ed eliminare le strozzature nelle reti infrastrutturali chiave; promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori; promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà; investire nell’istruzione, nelle competenze e nell’apprendimento permanente attraverso lo sviluppo di infrastrutture di istruzione e formazione. Chi può partecipare Le reti sono costituite principalmente da città ma anche “non-city partners”, categoria che comprende agenzie locali, autorità provinciali, regionali e nazionali, università, centri di ricerca. Il proponente deve essere una città di uno dei 28 Stati membri, oppure dei Paesi partner (Norvegia e Svizzera). La procedura di selezione prevede due fasi: per la prima fase la partnership deve comprendere 4/6 città di almeno 3 Stati membri/Paesi partner; la partnership dovrebbe inoltre comprendere almeno 2 città delle Regioni meno sviluppate. Se la rete proposta supera la prima fase, nella seconda la partnership si dovrà allargare fino a comprendere 8/12 partner (dei quali almeno 4 dei devono trovarsi nelle Regioni meno sviluppate) di almeno 3 Stati membri/Paesi partner. La rete potrà inoltre comprendere fino a un massimo di 3 non-city partners. Risorse Il bando sosterrà la creazione di 20 reti, ciascuna con costi totali ammissibili compresi fra 600 e 750 mila euro. Il cofinanziamento del Fesr varia a seconda della localizzazione dei partner: per quelli delle regioni più sviluppate il tasso è del 70 per cento, per quelli delle regioni meno sviluppate e in transizione è dell’85 per cento.


Costi ammissibili Tra i 600mila e i 700 mila euro per ogni rete Cofinanziamento 70% per le regioni più sviluppate 85% per cento per regioni meno sviluppate e in transizione Chi può partecipare Città e “non-city partners” Scadenza 16 giugno 2015