Città della Scienza, domani lavoratori in sciopero per 8 ore

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in foto la Città della scienza

I lavoratori di Città della Scienza in agitazione permanente da oltre un anno proclamano uno sciopero di 8 ore per domani, giovedì 29 novembre. Lo rende noto Filcams Cgil, illustrando le ragioni della decisione: “I lavoratori hanno più di 7 stipendi arretrati, non condividono il piano di ristrutturazione e di riorganizzazione, non c’è chiarezza sul futuro della Fondazione Idis-Città della Scienza e non è stato azzerato il vecchio management responsabile del disastro e della crisi decennale di Città della Scienza”. Inoltre le Rsa Filcams Cgil di Città della Scienza spiegano di non condividere la convocazione del’assemblea dei soci per il prossimo 29 novembre “con le vecchie regole e le vecchie modalità di voto”. Aspetto quest’ultimo sul quale si registra un disaccordo con i lavoratori iscritti alla Uiltucs Uil, che invece prendono atto “con soddisfazione della convocazione dell’assemblea dei soci” per il prossimo 29 novembre, con l’augurio che l’assemblea “compia le scelte più opportune per il rilancio di Città della Scienza”. Secondo Uiltucs “è nelle mani della Regione la scelta del rilancio di Città della Scienza o della sua crisi irrecuperabile, a questa responsabilità la Regione non può e non deve sottrarsi, così come non può e non deve sottrarsi al confronto con il sindacato, più volte richiesto in queste settimane. Per quanto ci riguarda – conclude Uiltucs Uil – ribadiamo che i lavoratori che rappresentiamo sono impegnati con tutte le loro energie, così come hanno sempre fatto fino ad ora con tutti gli altri importanti appuntamenti, alla migliore riuscita del Forum internazionale Italia-Cina”.