Città della Scienza e Federico II, alleanza per educare alla salute: via al progetto Bio4Care Lab

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in foto Riccardo VIllari e Annamaria Colao

Promuovere la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita, partendo dai più giovani e mettendo insieme l’eccellenza della ricerca medica universitaria con la capacità divulgativa del primo science centre italiano. Da questa intuizione nascono i due protocolli d’intesa tra Città della Scienza e la cattedra Unesco dell’Università Federico II di Napoli.

L’accordo siglato tra il presidente della fondazione Idis, Riccardo Villari, e la titolare della cattedra, Annamaria Colao, segna l’inizio di una collaborazione pluriennale che mira a trasformare la conoscenza scientifica in patrimonio comune, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Corporea diventa il campus della salute

Il primo protocollo, di durata triennale, dà il via a un percorso di collaborazione per sensibilizzare in particolare le giovani generazioni, che quotidianamente visitano Città della Scienza, sui temi cruciali della salute, dalla prevenzione delle patologie metaboliche e ambientali alla promozione dei corretti stili di vita.

In virtù di questo protocollo il museo interattivo del corpo umano, Corporea, si trasformerà in una sorta di campus della salute, ospitando una serie di iniziative scientifiche e portando fuori dagli ospedali specialisti e strumenti diagnostici.

Bio4Care Lab: tecnologia e prevenzione per i più giovani

Il coinvolgimento dei più giovani è al centro anche del secondo protocollo d’intesa, che porterà alla realizzazione del progetto Bio4Care Lab, un dimostratore tecnologico avanzato, inserito nell’ambito di Manifattur@ Campania: Industria 4.0, già finanziata dalla Regione Campania.

Il laboratorio sarà ospitato negli spazi di Città della Scienza e integrerà intelligenza artificiale, Internet of Things e sistemi di gaming per educare bambini e ragazzi alla prevenzione e alla gestione delle malattie cardiovascolari e metaboliche.

La cattedra Unesco garantirà la validazione scientifica dei contenuti e dei percorsi educativi, trasformando il visitatore da spettatore passivo in soggetto attivo nella cura del proprio benessere.

Scienza e società: un legame rafforzato

“Con questi due protocolli – spiega Villari – rafforziamo ulteriormente il legame tra scienza e società a livello nazionale e internazionale. La collaborazione con la cattedra Unesco ci permette di unire competenze scientifiche di eccellenza e capacità divulgative consolidate, con l’obiettivo di promuovere una cultura della salute e della prevenzione accessibile a tutti.

Abbiamo circa 200mila visitatori all’anno, la gran parte giovani: con queste iniziative vogliamo formare cittadini più consapevoli e capaci di utilizzare l’innovazione per migliorare il proprio benessere”.

Nuovi linguaggi per la medicina

Per raggiungere queste finalità, Colao sottolinea l’importanza di utilizzare nuovi linguaggi per la medicina. “La scienza medica non può restare confinata nei laboratori o nelle aule universitarie – evidenzia – ha il dovere etico di scendere tra le persone, nelle piazze e nei luoghi di cultura. L’accordo rappresenta una straordinaria opportunità per tradurre la complessità della ricerca in messaggi chiari ed efficaci”.

Attraverso la tecnologia del Bio4Care Lab e l’interattività dei percorsi di Città della Scienza si possono ingaggiare più facilmente i giovani.

Progettualità future: gioco, interattività e salute

Colao immagina alcune progettualità da sviluppare nell’ambito di questa intesa: la prima, da realizzare all’interno di Corporea, utilizzando le nuove tecniche digitali, potrà consentire ai ragazzi di rivedere se stessi e modificare la propria immagine a seconda delle scelte positive o negative che faranno in tema di salute; il secondo sarà un grande progetto formativo ed educativo sui temi dello stile di vita sano, utilizzando la tipologia del gioco, con colori guida, riprendendo il modello di Giochi senza frontiere.