Città della Scienza in Cina con il Ministro Giannini

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Crediamo molto nella China-Italy Science, Technology & Innovation Week 2015. La sesta edizione del Forum, grazie al prezioso lavoro di organizzazione di Vincenzo Lipardi e di Città della Scienza, metterà insieme l’eccellenza della ricerca e dell’impresa italiana”. Il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini ha presentato stamattina alla stampa presso gli uffici del MIUR la missione italiana in Cina (dal 16 al 20 novembre tra Pechino, Shanghai, Henan, Chongqing e Tianjin) che punterà al rafforzamento dei partenariati scientifico-tecnologici con il Paese dell’estremo oriente. “Questa missione – spiega ancora il Ministro – porta in Cina 170 realtà italiane e più di 200 partecipanti per un’intensificazione e una riflessione sugli sviluppi strategici dei comparti scientifici e tecnologici. La manifestazione prova ancora una volta la volontà di integrare concretamente la ricerca e l’impresa, oltre che con il numero e la qualità della delegazione, anche attraverso incontri istituzionali e un confronto con gli studenti cinesi”. Il Ministro Giannini ricorda come l’edizione di quest’anno sia stata anticipata e valorizzata nel corso dell’Expo di Milano per dare una chiara cornice e rendere chiare le misure di un accordo bilaterale che affonda le sue radici nel 2004. “Quello tra Italia e Cina potrebbe essere definito come un partenariato naturale, tenendo presente la storia, la tradizione e la potenza millenaria dei due Paesi”, conclude la Giannini. Subito dopo il Ministro prende la parola il Consigliere Delegato di Città della Scienza Vincenzo Lipardi che ricorda come la cooperazione tra Italia e Cina abbia assunto nel corso degli anni sempre maggior importanza. “Nel corso della China-Italy Science, Technology & Innovation Week 2015 verranno siglati 20 accordi commerciali frutto di un lavoro intenso durato tutto l’anno. Ma siamo già al lavoro per il futuro. Con il Forum è stato possibile mettere a sistema la ricerca, le università, le pmi e le grandi aziende italiane. Dopo aver delocalizzato ora vogliamo puntare a localizzare in Italia le realtà cinesi che guardano sempre più all’Europa, un lavoro concreto reso possibile solo grazie a tanta perseveranza”, conclude Lipardi.