Città della Scienza, pressing dei sindacati: La Regione intervenga

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Quale mission e quale futuro per Città della Scienza? È questo l’interrogativo che si sono posti le lavoratrici ed i lavoratori di Città della Scienza, oggi in assemblea, alla presenza di Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, insieme con la categoria, la Uiltucs. “È importante difendere una storia cominciata trent’anni fa e che ha riacceso un faro di cultura, di scienza e di speranza sulla costa dove un tempo sorgeva la vecchia Italsider, a Bagnoli – afferma Giovanni Sgambati -. Sei mesi fa la Regione ha commissariato la struttura, annunciando un ruolo più incisivo della sua azione: sono necessarie adesso risposte ed azioni concrete”. “È venuto il momento – continua Sgambati – di concentrare la discussione e il confronto su questi temi: sulla forza di un Museo unico e su una capacità di diffusione della cultura scientifica che ha pochi eguali; sull’importanza che sempre di più riveste il dibattito su scienza e società; sul carattere strategico delle attività di internazionalizzazione, di promozione d’impresa, di ricerca e innovazione produttiva e per la sostenibilità”. “In questa direzione – conclude Sgambati – le azioni della Regione in primis, ma anche del Comune di Napoli, del Miur, degli Atenei campani, dei centri di ricerca, sono fondamentali. In un territorio come quello di Bagnoli e dell’intera area flegrea non si può lasciare al declino e al fallimento un progetto ed una esperienza come Città della Scienza, ancor di più in un’ottica di rinascita e rivalorizzazione reale e seria di tutto quel territorio.