Città Metropolitana di Napoli, a Lago Patria il primo Polo naturalistico metropolitano: c’è il via libera

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Il Consiglio Metropolitano di Napoli ha approvato, su proposta del Consigliere Delegato alla Valorizzazione Lago Patria, Rosario Ragosta, il piano di Valorizzazione di Lago Patria che prevede la realizzazione del primo Polo Naturalistico Metropolitano su un terreno sito a Giugliano in Via Staffetta: oltre 35mila mq verde che la Citta’ Metropolitana mettera’ a disposizione della cittadinanza. L’intera area, che anni fa e’ stata un’oasi WWF grazie al suo pregio naturalistico e al supporto della facolta’ di Veterinaria dell’Universita’ “Federico II”, e’ attualmente chiusa al pubblico. Il progetto ne prevede la rifunzionalizzazione con la suddivisione in aree tematiche, la realizzazione di percorsi naturalistici didattici, orti sociali e aree di sgambamento cani, il ripristino della sorgente, del laghetto e delle voliere per i rapaci. Il tutto avverra’ attraverso il recupero della collaborazione con l’Ateneo federiciano e in particolare con le Associazioni che operano sul territorio, che dovranno garantire l’apertura al pubblico, la manutenzione ordinaria, la gestione dello stagno e delle aule didattiche. “La creazione del primo Polo Naturalistico Metropolitano – ha affermato il Consigliere Delegato Rosario Ragosta – e’ un obiettivo che mi sono preposto fin da quando ho accettato le deleghe del Sindaco Luigi de Magistris, il quale si e’ mostrato molto sensibile e disponibile alla realizzazione del progetto. Questo grande spazio dovra’ essere restituito ai cittadini che, in quelle zone, non hanno sufficienti aree attrezzate dove trascorrere del tempo a contatto con la natura”. “Ora mi adopero’ con gli uffici di competenza – ha concluso Ragosta – affinche’ venga subito bandita una manifestazione di interesse che dovra’ provvedere ad assegnare, quanto prima, queste aree alle associazioni che ne faranno richiesta per restituirle ai cittadini e alle scolaresche. Voglio, inoltre, ringraziare quelle associazioni che finora, a titolo completamente volontario, hanno manutenuto la zona garantendo almeno la sopravvivenza del delicato ecosistema creatosi e il Consigliere Nicola Pirozzi che ha seguito con me tutto il progetto fino all’approvazione in aula”.