Un viaggio nella Napoli di oggi e di ieri per imparare a guardare il mondo, e persino l’universo, attraverso uno degli strumenti più antichi e affascinanti della scienza: le mappe. È il filo conduttore di “Vedi Napoli. Città su carta”, il nuovo prodotto di divulgazione scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), in onda lunedì 31 agosto alle 21 su Rai Scuola e prossimamente anche su RaiPlay.
Come si può racchiudere l’anima di una città millenaria nei confini di un foglio di carta? E perché le mappe sono ancora indispensabili per interpretare e dare forma alla realtà?
A guidare il racconto è Davide Coero Borga, volto della divulgazione Rai e ricercatore dell’Inaf, che accompagna gli spettatori in un itinerario visivo e storico attraverso Napoli, città da sempre immaginata, disegnata e trasformata.
Partendo dalle strade della Napoli contemporanea e da una semplice mappa turistica, il percorso conduce tra i capolavori della Certosa di San Martino, al Vomero, gli scaffali della Società Napoletana di Storia Patria, al Maschio Angioino, e le cupole dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’Inaf.
Proprio qui è custodita la “Mappa topografica di Napoli e de’ suoi contorni” realizzata da Giovanni Carafa, duca di Noja, uno dei documenti cartografici più importanti per conoscere la storia e la trasformazione urbana della città.
Un progetto per un osservatorio più accessibile
Il documentario si inserisce nel progetto Pnrr “Astronomia senza barriere”, con cui l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte punta a diventare un luogo sempre più aperto e inclusivo.
“Con il progetto Pnrr Astronomia senza barriere abbiamo voluto consolidare l’Osservatorio come un luogo sempre più aperto e inclusivo, capace di accogliere ogni forma di percezione e di esperienza attraverso percorsi tattili, strumenti interattivi digitali e nuovi interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e cognitive”, spiega Mauro Gargano, conservatore del Museo degli Strumenti Astronomici della sede dell’Inaf a Napoli e responsabile del progetto.
“Il documentario Vedi Napoli. Città su carta interpreta pienamente questa visione e racconta il legame profondo tra la città, il territorio e il cosmo. Le mappe, che da secoli contribuiscono a definire l’identità di Napoli, diventano uno strumento di conoscenza condivisa, capace di restituire la città alla collettività”.
Il secondo documentario dell’Inaf per la Rai
“Vedi Napoli. Città su carta” è il secondo documentario interamente autoprodotto dall’Inaf e distribuito sui canali Rai.
“Due anni fa, con il documentario sugli atlanti stellari Touch Sky, carte, mappe e atlanti, l’Inaf è entrato a far parte della programmazione di Rai Cultura, con una prima visione su Rai Scuola, cui è seguita la messa in onda nella striscia Doc di Rai3 e poi su RaiPlay”, ricorda Coero Borga.
“Ora che il canale lineare di Rai Scuola si avvia allo spegnimento, speriamo di trovare nuove strade e spazi sulla generalista per valorizzare il lavoro del nostro, come degli altri Enti di Ricerca, fondamentale per la Terza Missione”.
Produzione e collaborazioni
“Vedi Napoli. Città su carta” è prodotto dall’Inaf – Osservatorio Astronomico di Capodimonte nell’ambito del progetto Pnrr “Astronomia senza barriere”, finanziato da Next Generation Eu, Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e Italia Domani, da un’idea di Mauro Gargano.
Il documentario è di e con Davide Coero Borga ed è realizzato da Domina Multimedia di Marco Cantini.
Alla realizzazione hanno contribuito, con consulenza e partecipazione, Anna Attademo, Alfredo Buccaro, Daniela Palomba, Michelangelo Russo e Simona Scandurra dell’Università di Napoli Federico II, Renata De Lorenzo della Società Napoletana di Storia Patria, Marcella Marconi dell’Inaf e Carla Borrelli di Napoli Est Teatro.






































