Città e sviluppo sostenibile, a Salerno parte il master di alta formazione

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in foto Marco Baione, amministratore unico di Jobiz

“Per affrontare e adeguarsi agli obiettivi prefissati da Horizon 2020, dalla dottrina della Cultural Heritage, secondo un approccio ambientale consapevole e rispettoso, i professionisti del settore sono chiamati ad acquisire nuove conoscenze e competenze, finalizzate ad agire anche in virtù di una gestione straordinaria. Neo laureati, nuove generazioni imprenditoriale e storiche aziende hanno la necessità, in egual misura, di acquisire e metabolizzare nuovi paradigmi applicabili, e di adeguarsi ai criteri ambientali da rispettare ed applicare nello svolgimento della propria professione”: Marco Baione, amministratore unico di Jobiz, così presenta il Master di alta formazione in sostenibilità, ambiente, energia promosso dall’azienda, in partenza il prossimo 18 gennaio a Salerno.
“Il piano didattico – spiega Baione – si articola in 400 ore totali di formazione, incontri seminariali ai quali si affiancheranno studi in outdoor, quali visite a cantieri, approcci empirici ad aree sottoposte a vincoli imposti dall’Unesco. Quattro mesi di formazione durante i quali verranno trattati i temi dell’energia, della riduzione dei consumi, dell’implementazione/riqualifica di strutture integrate con attenzione all’approccio “bioclimatico”, degli interventi strutturali attraverso i quali mitigare rischi sismici, idrogeologici e rischi di incendi. Agli utenti saranno forniti strumenti efficaci per l’utilizzo di materiali innovativi da applicare a livello strutturale, in un’ottica di bassa invasività sul territorio, e finalizzati a dissipare le azioni interno/esterne degli edifici, mantenendosi nell’ottica dell’efficienza energetica. Le operazioni di riqualificazioni strutturali e sostenibilità ambientale saranno intrecciati attraverso l’approccio manutentivo, della Cultural Heritage (con lo scopo di salvaguardare il patrimonio artistico/culturale nel rispetto del manufatti originari sotto analisi e sottoposti ad manovre correttive)”.
Perché un master di questo tipo a Salerno? “Negli ultimi 20 anni – dice ancora l’amministratore unico di Jobiz – la città di Salerno si è vista protagonista di un’importante evoluzione urbanistica: riqualificazione dei cosiddetti ‘buchi neri’, rimodulazione delle aree in disuso e delle periferie urbane, messa a sistema di gradi opere e coinvolgimento di grandi firme internazionali dell’architettura. Quest’importante progetto di ‘transizione’ ha consentito al centro urbano di Salerno di accogliere un ‘laboratorio a cielo aperto’. A differenza di altre grandi città italiane, allo stato attuale, sono presenti e in opera a Salerno numerosi cantieri, sintomo della volontà di continuano ad operare per un’evoluzione del tessuto urbano in linea con le smart city del futuro, in grado di garantire il rispetto delle risorse ambientali ed energetiche. Inoltre, analizzare il contesto salernitano aiuta a dare una stima di quanto l’Italia sia appetibile in termini territoriali e urbanistici, specie agli occhi di tecnici e portatori di interesse provenienti dal continente asiatico E’ evidente la gigantesca ‘opera di rammendo’ funzionale che il nostro Paese merita: è necessario, conservandone il ‘contenitore’, svuotarla dei contenuti obsoleti che non le consentono di interloquire alla pari con le altre Nazioni e portare avanti l’opera di riqualificazione urbanistica ed ambientale.