Cittadinanza e uguaglianza, più di 9 milioni da Bruxelles

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Sono complessivamente pari a 9 milioni 80 mila euro le risorse comunitarie stanziate per sovvenzionare accordi quadro in materia di Giustizia e Diritti, eguaglianza e cittadinanza (“Rec”). La Commissione ha formulato Sono complessivamente pari a 9 milioni 80 mila euro le risorse comunitarie stanziate per sovvenzionare accordi quadro in materia di Giustizia e Diritti, eguaglianza e cittadinanza (“Rec”). La Commissione ha formulato l’invito alla stipula di accordi quadro di partenariato, che riguardano il triennio 2015-2017 e devono avere per protagoniste reti che operano a livello europeo nei settori indicati. Le organizzazioni interessate dovranno presentare le proposte entro il 14 novembre 2014. Quelle selezionate con valutazione positiva della Commissione europea saranno invitate a definire accordi specifici per accedere alle sovvenzioni di funzionamento relative all’annata 2015. I richiedenti dovranno spiegare e dimostrare come le loro proposte siano in linea con le rispettive politiche dell’Unione Europea e con i documenti pubblicati dalla Commissione di Bruxelles settore per settore. Non saranno finanziate duplicazioni di iniziative già esistenti. Nell’agenda 2020 l’Unione Europea ha indicato gli obiettivi principali in materia di giustizia per i prossimi anni. Nell’ambito della giustizia civile, tra l’altro, si punta a sostenere la crescita economica e a garantire che i cittadini possano fare pieno uso della loro libertà di movimento in tutto il territorio comunitario. I campi di attività presi prioritariamente in considerazione dall’invito sono: cooperazione giudiziale in materia civile e penale (Jcco); accesso alla giustizia (Jacc); Daphne: combattere la violenza (Rdap); diritti dei Bambini (Rchi), razzismo, xenofobia, omofobia e altre forme di intolleranza (Rrac); lotta alla discriminazione; diritti dei disabili (Rdib) ed uguaglianza tra uomini e donne (Rgen). In particolare, per il 2015, le azioni che saranno principalmente prese in considerazione ai fini della sovvenzione sono lo scambio di buone pratiche, lo scambio di informazioni, le campagne informative, lo scambio di dati, lo scambio e l’accesso semplificato ai documenti, la formazione degli operatori della giustizia, i servizi a sostegno delle vittime e delle categorie deboli. Destinatari dei finanziamenti sono organismi no profit, cooperative, enti, soggetti svantaggiati, partenariati e associazioni. La sovvenzione copre l’80% dei costi del progetto. La provvista economica complessiva è ripartita destinando 2 milioni e centomila euro alle attività collegate alla giustizia e 6 milioni 980 mila euro alle azioni inquadrabili nel campo dei diritti, dell’eguaglianza e della cittadinanza.