Civicrazia, un decalogo a difesa dell’assicurato

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Per rispondere alle criticità più diffuse nel settore assicurativo – dai ritardi giudiziari alle frodi, fino alle opacità nella filiera del risarcimento – Civicrazia ha messo a punto un decalogo di proposte operative pensato per rafforzare legalità, trasparenza e tutela dell’assicurato.
Il documento nasce dal confronto con esperti, rappresentanti delle professioni e organizzazioni civiche, e punta a fornire alle istituzioni una base concreta di intervento per rendere il sistema più equo, efficace e affidabile.

di Riccardo Vizzino*

Documento istituzionale per la legalità, la trasparenza e l’equità del sistema assicurativo

Il settore assicurativo, in particolare quello della responsabilità civile auto, affronta oggi sfide complesse che incidono direttamente sui cittadini onesti e sulla collettività. Frodi sistemiche, ritardi giudiziari, pratiche elusive e inefficienze nei controlli minano la fiducia, aumentando i costi ad un livello ingiustificabile per l’accessibilità all’assicurazione obbligatoria.

Civicrazia propone il seguente Decalogo che contiene un quadro integrato di azioni, strumenti e principi per garantire trasparenza, legalità e tutela effettiva dell’assicurato.  come guida per rafforzare legalità, trasparenza e tutela effettiva dell’assicurato, offrendo indicazioni concrete a istituzioni, autorità di vigilanza, operatori e cittadini.

Questo Decalogo rappresenta un quadro integrato di azioni, strumenti e principi per garantire trasparenza, legalità e tutela effettiva dell’assicurato Ogni proposta mira a valorizzare l’onestà e la competenza, per contrastare efficacemente frodi e pratiche scorrette  e per costruireun mercato assicurativo più equo, sicuro e affidabile, capace di ridare fiducia ai cittadini.

  1. Rafforzare il coordinamento istituzionale e giudiziario e garantire una giustizia partecipata

Le inefficienze della giustizia civile e penale, unite alla disomogeneità nelle valutazioni dei danni, favoriscono comportamenti opportunistici e frodi, che vanno dai falsi danneggiati, ai centri medici o carrozzerie fantasma. È fondamentale sviluppare un coordinamento stretto tra Tribunali, Procure, Prefetture, Questure e Ordini professionali, con protocolli condivisi e strumenti tecnici preventivi. Particolare attenzione va alle cessioni del credito irregolari, e alle procure all’incasso nella fase antecedente al contenzioso, così da prevenire indebite monetizzazioni dei sinistri e tutelare l’assicurato onesto.

  1. Istituire un comitato permanente per formazione e vigilanza

Civicrazia propone l’istituzione di un Comitato permanente presso il Ministero del Made in Italy, con funzioni di: formazione tecnica e giuridica nel settore assicurativo, sanitario e antifrode; vigilanza sulle dinamiche del contenzioso RCA e sanitario; monitoraggio dei fenomeni fraudolenti e delle criticità territoriali; raccordo stabile con associazioni civiche, operatori e autorità di controllo.

Un organismo multidisciplinare e partecipato è la premessa per una vigilanza realmente efficace.

  1. Contrastare il fenomeno dell’estero-vestizione

L’immatricolazione fittizia all’estero continua a rappresentare una delle principali distorsioni del mercato assicurativo e fiscale: consente di eludere i premi proporzionati al rischio, aggirare obblighi tributari e sfuggire ai controlli, scaricando i costi sulla collettività. Contrastarla significa difendere legalità fiscale, sicurezza stradale ed equità sociale. Servono procedure certe e verificabili quali quelle seguenti.

– Prova obbligatoria dell’effettiva esportazione dei veicoli entro 60 giorni.

– Rete integrata tra REVE, banche dati fiscali, doganali e assicurative capace di far emergere tempestivamente chi circola stabilmente in Italia con targa estera.

– Sanzioni immediate, fino al fermo e alla confisca, per comportamenti illeciti.

– Fondo dedicato per le vittime di sinistri con veicoli esteri.

  1. Favorire/implementare l’accesso e l’utilizzo delle banche dati antifrode

L’integrazione tra Banca Dati Sinistri, Archivio Integrato Antifrode e registri PRA/Motorizzazione rappresenta uno strumento decisivo contro frodi e manipolazioni documentali. Estendere l’accesso a queste piattaforme e disciplinarlo con protocolli condivisi tra compagnie, autorità e organismi di vigilanza consente verifiche immediate, incroci di dati più accurati e interventi preventivi. Un sistema informativo realmente interoperabile rafforza la capacità di individuare anomalie, tutela gli assicurati onesti e rende più trasparente l’intero processo liquidativo.

  1. Promuovere standard rigorosi nella filiera del risarcimento e tutelare le professionalità

La filiera del risarcimento – che comprende periti, carrozzerie, centri medici, strutture diagnostiche, avvocati e operatori dell’RC Auto – rappresenta un segmento essenziale per la tutela dell’assicurato. La sua qualità determina infatti la correttezza delle valutazioni, la tempestività delle prestazioni, la trasparenza dei costi e, in ultima analisi, la fiducia del cittadino nel sistema assicurativo.

Civicrazia richiama l’attenzione su alcune criticità ormai diffuse:

-Dumping contrattuale: professionisti e strutture che operano con compensi anomali o condizioni economicamente insostenibili, generando prestazioni scadenti e abbassamento degli standard;

-Esternalizzazioni non controllate: servizi fondamentali affidati a soggetti privi di qualificazione adeguata, con conseguente perdita della qualità valutativa e del controllo tecnico;

-Desertificazione dei territori: la chiusura di realtà professionali radicate, sostituite da reti improvvisate o operatori temporanei che non garantiscono continuità né responsabilità nel tempo;

-Reti prive di trasparenza e centri fantasma: carrozzerie, centri medici o strutture convenzionate senza criteri chiari, con rischi di conflitti di interesse, pratiche elusive o attività svolte in modo irregolare;

-Irregolarità nelle fatturazioni e procure: medici e CTU che emettono fatture incomplete, irregolari o assenti, procure all’incasso o in bianco rilasciate a studi legali o operatori dell’infortunistica, che compromettono la sicurezza e la trasparenza del sistema.

Per rispondere a queste problematiche, Civicrazia propone un modello di regolazione fondato su:

-Standard rigorosi di controllo lungo l’intera filiera del risarcimento, con protocolli tecnici verificabili e audit periodici;

-Qualificazione formale delle strutture che operano nel settore, affinché ogni attività sia tracciabile, legittimata e sottoposta a verifiche di qualità;

-Trasparenza nei rapporti professionali, per evitare pratiche scorrette e garantire che l’assicurato conosca sempre chi interviene, con quali responsabilità e con quali competenze;

-Controlli fiscali, amministrativi e funzionali, indispensabili per contrastare fenomeni di elusione, falso professionismo o attività camuffate da servizi tecnici;

Valorizzazione delle professionalità autentiche, cioè di chi opera nel rispetto delle regole, con competenza tecnica e responsabilità verso il cittadino.

Un sistema assicurativo equo esiste solo se la filiera del risarcimento è credibile, controllata e composta da soggetti qualificati. Rafforzare i controlli utili su questa filiera significa rafforzare la fiducia dell’assicurato e tutelare i diritti di chi subisce un danno o un sinistro.

  1. Garantire e monitorare il ruolo del CTU

Le decisioni giudiziarie si fondano sulla competenza e sulla correttezza delle consulenze tecniche. Una CTU affidabile è un presidio di legalità, in grado di garantire imparzialità, trasparenza e sicurezza del procedimento.

Civicrazia evidenzia alcune criticità frequenti: nomine a consulenti senza specializzazione, referti medici irregolari o mancanti, mancanza di controllo sulle rotazioni. Queste pratiche compromettono la qualità delle valutazioni e la tutela dei cittadini.

Per contrastare questi problemi, Civicrazia propone:

-Albi CTU aggiornati e specialistici, con verifica della reale competenza tecnica.

-Divieto di nomina senza qualificazione adeguata, garantendo che ogni consulente operi solo nell’ambito della propria professionalità.

-Verifica dell’autenticità dei referti e delle prestazioni mediche con e tracciabilità completa delle prestazioni sotto il profilo fiscale

-Dichiarazione e controllo dei conflitti di interesse, per assicurare imparzialità, e della specifiche autorizzazioni ove previsto dalle ASL di appartenenza.

Rispetto sostanziale del contraddittorio tecnico

-Tracciabilità, rotazione e trasparenza delle nomine, con criteri chiari e audit periodici.

Segnalazione obbligatoria alle autorità competenti in caso di anomalie, irregolarità o comportamenti scorretti.

Solo attraverso specializzazione, responsabilità e trasparenza, ogni CTU può garantire decisioni giudiziarie solide e tutelare i diritti dei cittadini coinvolti in sinistri o controversie.

  1. Valorizzare le professionalità autentiche e legalità della rappresentanza processuale

Chi opera nel rispetto delle regole e con competenza tecnica deve essere riconosciuto e tutelato. La professionalità corretta è il pilastro su cui si fonda la fiducia dell’assicurato e la credibilità del sistema.

Civicrazia richiama inoltre l’attenzione sul fenomeno degli avvocati o studi legali che operano senza regolare iscrizione o con procure in bianco. Tali pratiche irregolari danneggiano il diritto di difesa, alimentano contenziosi patologici e mettono a rischio la correttezza delle procedure.

Per contrastare questo abuso, Civicrazia propone:

-Verifica obbligatoria e preventiva dello ius postulandi;

-Nullità delle attività processuali compiute da soggetti non abilitati;

-Condanna personale del falsus procurator alle spese;

-Trasmissione automatica degli atti a COA e Procure;

-Controllo sistematico delle procure nei giudizi seriali;

Tutela del cittadino contro danni e frodi generate dall’abusivismo.

Riconoscere e premiare le professionalità autentiche significa non solo valorizzare competenza e correttezza, ma anche rafforzare la legalità formale e sostanziale, condizione indispensabile per una giustizia credibile e per un sistema di risarcimento affidabile.

  1. Prevenire il fenomeno dei falsi testimoni: tracciabilità e responsabilità

Le false testimonianze costituiscono una delle principali distorsioni nel contenzioso RCA, aumentando costi e rischi per cittadini e assicuratori. 

Civicrazia propone un approccio strutturato che preveda: 

-Istituzione di un registro digitale nazionale dei testimoni, con identificazione certa e preventiva.

-Indicazione obbligatoria dei testimoni già nella messa in mora, con riguardo a tutte le tipologie di sinistro stradale, sia per danni a cose sia per lesioni personali, al fine di garantire trasparenza fin dall’inizio del procedimento, intervenendo con un modifica legislativa sull’art. 135 del codice delle assicurazioni private

-Incrocio automatico dei dati con le banche antifrode, per individuare anomalie o pattern sospetti.

-Responsabilità penale e amministrativa per chi alimenta reti di testimoni compiacenti o collabora a frodi.

-Formazione mirata per magistrati, avvocati e operatori, volta a riconoscere e prevenire comportamenti irregolari.

-Trasparenza civica, con report annuali pubblici sull’andamento delle segnalazioni e dei controlli.

Prevenire le frodi testimoniali significa ridurre il contenzioso artificiale, contenere i costi e tutelare chi opera correttamente.

  1. Garantire il FGVS: rigore probatorio, trasparenza e controlli tecnici

Il Fondo Vittime della Strada deve essere protetto da abusi e frodi, che altrimenti ricadono sui cittadini onesti. Civicrazia propone un modello di tutela strutturato che preveda:

-Decadenza probatoria per chi non indica tempestivamente i testimoni già nella querela penale –

-Verifica sistematica dei referti e della documentazione medica, per garantire autenticità e completezza.

-Incrocio dati tra pronto soccorso, 118, ANPR e banche antifrode, per individuare anomalie o irregolarità.

-Nucleo antifrode tecnico dedicato, coordinato con Procure e Ministero, per interventi mirati e rapidi.

-Aggravanti penali specifiche per frodi al FGVS, con responsabilità individuale dei soggetti coinvolti.

-Campagna istituzionale permanente, per informare cittadini e operatori sulle regole e prevenire abusi.

Garantire il FGVS significa tutelare le vittime della strada, rafforzare la fiducia nel sistema e assicurare giustizia per tutti gli assicurati.

  1. Rafforzare il controllo sui veicoli non assicurati

La circolazione di veicoli privi di copertura RC Auto grava sui cittadini virtuosi, aumenta i rischi e favorisce le frodi. Per affrontare questo fenomeno occorre:

-Incrociare sistematicamente i dati del PRA, della Motorizzazione e delle banche dati assicurative per identificare veicoli non assicurati o intestati fittiziamente.

-Segnalare ogni violazione alle autorità competenti, affinché siano applicate sanzioni efficaci e il Fondo Vittime della Strada possa rivalersi direttamente sui responsabili.

-Garantire trasparenza e controlli costanti per proteggere la collettività e ridurre i costi impropri del sistema RC Auto.

  1. Contrastare le frodi assuntive: prevenzione, verifiche e responsabilità

Le frodi nella fase di stipula del contratto assicurativo rappresentano la radice di molteplici fenomeni illeciti, con danni sia per le compagnie sia per i cittadini onesti. Dichiarazioni inesatte, reticenze e falsi documentali permettono di ottenere premi più bassi o condizioni vantaggiose al di fuori delle regole, compromettendo la mutualità e aumentando il rischio di sinistri fraudolenti.

Per prevenire e contrastare queste pratiche occorre:

-Verificare l’autenticità di documenti e dichiarazioni fornite dal contraente, incluse carte di circolazione, documenti d’identità e certificazioni relative al veicolo.

-Incrociare i dati con banche dati pubbliche e antifrode, come l’Anagrafe Nazionale, l’Archivio Antifrode IVASS, il casellario giudiziale e i carichi pendenti.

-Attribuire responsabilità e conseguenze civili e penali agli assicurati che agiscono con dolo o artifici fraudolenti.

-Consentire alle compagnie assicurative di chiedere l’annullamento o la nullità dei contratti gravemente viziati, anche in via riconvenzionale nei giudizi risarcitori.

Garantire trasparenza e controlli nella fase assuntiva significa rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema assicurativo e ridurre le distorsioni del mercato.

  1. Riformare la competenza territoriale: efficienza, rapidità e vicinanza ai fatti

La lotta alle frodi assicurative richiede un processo penale vicino al luogo in cui il sinistro si verifica, per garantire efficacia investigativa e deterrenza.

Per rafforzare la risposta penale contro le frodi e assicurare efficienza e legalità, si propongono le seguenti misure:

-Radicare la competenza territoriale nel luogo reale dell’evento fraudolento, non nella sede dell’assicurazione.

-Creare sezioni penali specializzate, con magistrati formati sul fenomeno delle frodi assicurative.

-Prevedere riti accelerati per i casi con prova evidente, riducendo tempi e costi processuali.

-Introdurre aggravanti per frodi organizzate e seriali, con interdizione dalle attività di settore.

-Applicare confisca automatica dei beni ottenuti tramite frode.

-Rafforzare la collaborazione pubblico-privato, con portali antifrode integrati e scambio dati tra assicurazioni, forze dell’ordine e magistratura.

-Sperimentare sistemi digitali di analisi predittiva e segnalazione protetta dei sinistri sospetti.

-Pubblicare dati sul contenzioso e sugli esiti processuali, garantendo trasparenza e controllo civico.

Un processo penale più razionale, rapido e vicino ai fatti tutela i cittadini onesti e rafforza la credibilità del mercato assicurativo.

13 Premiare la correttezza nella tassazione RC Auto

La base imponibile deve rispecchiare l’effettivo utilizzo del veicolo, garantendo che i premi siano proporzionati al rischio reale. Un sistema equo riduce le distorsioni territoriali e valorizza i comportamenti virtuosi.

In particolare, si propone l’istituzione di un bonus per gli assicurati con pochi sinistri, in modo che non subiscano aumenti significativi a causa di frodi altrui. Questo meccanismo rafforza l’equità fiscale e incentiva prudenza e correttezza tra gli automobilisti.

14 Rafforzare la Convenzione CARD per premiare prudenza e onestà

Il sistema CARD deve garantire equità nei risarcimenti, ridurre i costi complessivi e prevenire abusi. È necessario:

-Sanzionare efficacemente i comportamenti fraudolenti, come lesioni inesistenti o danni gonfiati;

-Premiare i soggetti virtuosi, ad esempio attraverso meccanismi di riduzione dei costi collettivi derivanti dai sinistri reali;

-Rafforzare trasparenza e tracciabilità tra compagnie assicurative, assicurando tempi rapidi e criteri chiari nella gestione dei sinistri.

-Un sistema CARD così strutturato promuove fiducia nel mercato assicurativo, tutela chi rispetta le regole e riduce l’impatto delle frodi sulla collettività.

  1. Rafforzare i poteri dell’IVASS

Garantire che l’IVASS eserciti una vigilanza efficace su reti distributive, centri medici, carrozzerie e contratti assicurativi, prevenendo comportamenti scorretti e frodi. Una supervisione incisiva tutela l’assicurato, riduce rischi di abusi e consolida la fiducia nel mercato, creando un ambiente regolatorio equilibrato, trasparente e credibile.

  1. Proteggere gli assicurati da pratiche scorrette e informative ingannevoli

Le pratiche opache, la modulistica complessa e la cessione non controllata dei crediti risarcitori generano rischi sia per le imprese assicurative sia per gli automobilisti. Fenomeni diffusi, come la cessione dei crediti a carrozzieri, avvocati o intermediari, possono condurre a distorsioni significative del sistema: sinistri gonfiati, richieste ripetute, incertezza sulla titolarità dei crediti e aumento dei costi collettivi.

In molti casi, i danneggiati, in difficoltà economica o poco informati, cedono il proprio credito risarcitorio pensando di semplificare le procedure, senza percepire che questa operazione può facilitare attività speculative e fraudolente. La cessione può comportare che il credito venga determinato e quantificato in modo postumo dal cessionario, a volte in assenza di consenso del cedente, con il rischio di nullità dell’atto per indeterminatezza o violazione di norme imperative.

Per arginare tali pratiche, occorre:

-Prevedere clausole contrattuali chiare che regolino la cedibilità dei crediti, consentendola solo con il consenso dell’assicuratore, in linea con gli artt. 149 e 150 del D. Lgs. 209/2005;

-Garantire trasparenza nella gestione delle procure all’incasso e dei mandati legali, impedendo procure generiche o “in bianco” che possano essere utilizzate in modo improprio;

-Sensibilizzare e informare gli assicurati sulle insidie di slogan pubblicitari ingannevoli e offerte di risarcimento “senza spese” che possono ledere i loro diritti;

-Rafforzare il monitoraggio dei soggetti ricorrenti nelle cessioni di credito, individuando condotte potenzialmente fraudolente e segnalando violazioni agli ordini professionali o alle autorità competenti;

-Migliorare la tracciabilità e la gestione dei sinistri nelle banche dati IVASS, così da ridurre le distorsioni legate alla moltiplicazione dei soggetti coinvolti.

Un approccio strutturato e preventivo tutela l’assicurato, riduce le frodi e garantisce equità nel sistema assicurativo, riducendo costi collettivi e rafforzando la fiducia dei cittadini.

  1. Educare e informare per un sistema equo e sicuro

Promuovere un programma educativo completo su assicurazioni, rischi, strumenti di tutela e diritti dei cittadini, coinvolgendo scuole, Difensori Civici e associazioni. Formare cittadini consapevoli significa renderli capaci di riconoscere pratiche scorrette, contribuendo attivamente a un mercato assicurativo più equo, sicuro e trasparente.

*Avvocato, Responsabile nazionale di Civicrazia contro le truffe assicurative