Claudia Trojaniello, giovane ricercatrice del Pascale, tra i talenti under 40 selezionati da Fortune

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in foto Claudia Trojaniello

Claudia Trojaniello e’ la giovane ricercatrice del Pascale inserita nella rosa dei 40 ricercatori under 40 selezionati a livello nazionale da Fortune Italia (www.fortuneita.com), la rivista che misura il successo di un’azienda e se ne fa garante, rafforza le leadership e traccia il ritratto degli uomini e delle donne che si celano dietro il loro successo. Come ogni anno, Fortune Italia e’ in edicola con il numero dedicato ai 40 migliori talenti under40. Sul modello della lista realizzata da Fortune negli Stati Uniti per la prima volta nel 1999, l’edizione italiana e’ il risultato dell’attenta analisi delle centinaia di profili pervenuti in redazione nel corso dell’anno, tra candidature spontanee (tramite l’apposito form) e segnalazioni della community del magazine. Top manager, ricercatori, innovatori, sportivi e content creator, professionisti del public affair. 40 profili di giovani che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono non solo all’affermazione personale e delle proprie aziende, ma anche al cambiamento del Paese. Napoletana, 33 anni, dirigente medico di primo livello gia’ da due anni, Claudia Trojaniello si e’ laureata in Medicina e Chirurgia con 110 e lode con menzione speciale, si e’ specializzata in Oncologia Medica e, prima come specializzanda e dal 2020 come dirigente medico lavora presso l’Uoc di Oncologia Medica e Terapie Innovative del Pascale diretta dall’oncologo Paolo Ascierto. Ha fatto esperienze di ricerca all’estero, presso l’Upmc Cancer Center dell’universita’ di Pittsburgh, mentre in piena pandemia si e’ messa in evidenza per le attivita’ legate alla celebre sperimentazione italiana del Tocilizumab nella polmonite da Covid-19. E’ autrice di numerosi articoli su riviste internazionali. Fortune Italia l’ha voluta premiare inserendola, dunque, in un elenco di 40 ricercatori under 40 che si sono messi in evidenza per la loro attivita’, riconoscendone il merito dei giovani piu’ promettenti e facendo una scelta di campo in cui la selezione ha tenuto conto non solo del profilo professionale, ma anche delle storie personali. Una selezione che ha sorpreso la giovane ricercatrice: “Mi sono limitata – dice – a fare soltanto il mio lavoro. Questo riconoscimento va al mio capo, Paolo Ascierto, che ha sempre creduto in me, agli altri ragazzi del mio gruppo di lavoro e rappresenta un incentivo a continuare su questa linea”. Lo definisce uno splendido riconoscimento ai nostri giovani ricercatori il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi, “sono loro – dice – il futuro della nostra ricerca. Complimenti a Claudia e a tutti i giovani ricercatori che operano al Pascale e che ogni giorno si impegnano con dedizione”.