Clima: l’esperto, non esiste la meteorologia ‘fai da te’

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Roma, 21 mar. (Labitalia) – “Non esiste la meteorologia ‘fai da te’. Dietro una previsione c’è una grande organizzazione. Il grande sviluppo dei social network e nello specifico la diffusione delle informazioni meteo in maniera così massiccia e capillare ha certamente creato qualche problema di accreditamento e di verifica delle fonti”. Lo dice, in un’intervista a Labitalia, Francesco Laurenzi, colonnello dell’Aeronautica militare e noto meteorologo televisivo, in vista della Giornata mondiale della meteorologia.

“Una volta -fa notare- la meteorologia veniva gestita in maniera quasi esclusiva e soprattutto autorevole dall’Aeronautica Militare. In pratica, si sapeva che la previsione veniva fatta da un meteorologo professionista che aveva a disposizione una grande struttura. Ora sul web il servizio meteo dell’Aeronautica, anche se molto accreditato, sembra uno dei tanti. Non dico che sono tutti dei meteorologi autoproclamatisi sul web, anzi nei siti meteo ci sono a volte dei grandi professionisti che usano sistemi molto sofisticati che decisamente usano sistemi e metodi scientifici”.

“La meteorologia -sostiene- è comunque una materia che lascia spazio a incertezze e i cui risultati non sempre sono omogenei. Quindi non c’è da meravigliarsi più di tanto se le previsioni non sempre concordano per cui diventa difficile dare giudizi di qualità”.

“Il ‘problema’ della formazione -chiarisce Laurenzi- di un albo professionale dei meteorologi è annoso. Di questo se ne parla da almeno venti anni e adesso sembra che qualcosa di concreto si muova. Attualmente, un certo qual riconoscimento della professione di meteorologo viene fornito dal fatto che si presta servizio nel servizio Meteorologico dell’Aeronautica o presso l’Aviazione civile, negli aeroporti o presso centri istituzionali”.

“Tutto il personale di questi enti -ricorda- frequenta corsi specifici che forniscono la certificazione di meteorologo. La meteorologia, ad esempio, parla lo stesso linguaggio con codici e procedure in tutto il mondo. Un meteorologo cinese fa lo stesso lavoro di uno americano e tutti e due usano le stesse conoscenze e hanno le stesse competenze. La previsione di tipo aeronautico, ancora un esempio, è omogenea in tutto il mondo”.

“Ben venga quindi -auspica il colonnello Francesco Laurenzi- l’albo dei meteorologi, purché questo non serva ad escludere tante persone che onestamente fanno un buon lavoro. Non dimentichiamo che il mondo della meteorologia via web impegna e dà lavoro a tante persone”.