Clinica Mediterranea, quinto appuntamento con Mondo Donna

68

L’uso di droghe va considerato come un fenomeno da studiare, comprendere e capire: può essere questo l’approccio giusto per promuovere efficaci strategie di prevenzione?
A questa e ad altre domande si cercherà di dare risposta mercoledì 3 febbraio alle ore 17 alla Clinica Mediterranea di Napoli nel corso de “I falsi Miti sulla droga; quale approccio? Proibizionismo e riduzione del danno; vietare le droghe senza spiegare è come usare le droghe senza pensarci”. Si tratta del quinto appuntamento di ‘Mondo Donna’, la rassegna ideata e promossa dall’Amministratore Delegato Celeste Condorelli e dedicata ai “falsi miti” legati ai grandi temi dell’universo femminile e della salute della famiglia in generale.

L’immagine delle droghe è sempre correlata a immagini di forte disagio e degrado sociale. Dai servizi televisivi alle foto sui giornali, si parla di droghe quando “ci scappa il morto” e subito, automaticamente, si generano servizi sulla ricerca dello spacciatore-killer e sul vuoto che attraversa le generazioni di oggi e che le spinge a drogarsi. E’ come se di colpo, ma con una periodicità costante, la società riscoprisse il mostro al proprio interno. Nell’incontro alla Mediterranea si affronteranno questi temi evitando risposte facili ma stimolando approcci generatori di dubbi, di perplessità, con la consapevolezza che la risoluzione dei problemi non si trova quasi mai nelle risposte trovate, ma quasi sempre va scoperta dentro le domande fatte.
Questo vuol dire sposare un approccio alla prevenzione, cercando di capire e relazionarsi con l’altro così distante e così diverso da noi ma che, piaccia o meno, vive al nostro fianco, condivide i nostri spazi, anima i nostri sogni e le nostre paure. Questo percorso verrà svolto attraverso l’utilizzo di dati di letteratura, di aneddoti ed aforismi, di film e di canzoni che, se da un lato mostrano la complessità della vita, dall’altro testimoniano che siamo vivi in quanto non siamo mai del tutto coerenti.
Del tema ne discuteranno: Francesco Auriemma, Psichiatra Responsabile dell’U.O. SERT Distretto 25 Napoli 1 Centro – Napoli; Claudia Brignone, regista; Rossella Garofano, medico dirigente psichiatra del SERT ASL di Avellino; Edoardo Polidori, Direttore UOC Dipendenze Patologiche di Forlì Azienda USL della Romagna. Modera Immacolata Troianiello, Vicepresidente dell’Adgi e Presidente del Comitato pari opportunità degli avvocati di Napoli.
L’incontro sarà preceduto, alle 15.45, dalla proiezione del film documentario “La malattia del desiderio” di Claudia Brignone.
“L’uso delle droghe, con riferimento anche alle nuove tendenze come l’abuso di sostanze farmacologiche (vedi abuso di psicofarmaci) o alle dipendenze comportamentali (vedi ludopatie), – spiega Celeste Condorelli – è sempre correlato a immagini di forte disagio e degrado sociale. Dietro le dipendenze, invece, soprattutto quando si parla di adolescenti, troviamo spesso una grossa spinta dettata dalla curiosità o dalla ricerca del piacere e del divertimento. Questa circostanza rappresenta un serio ostacolo al promuovere efficaci strategie di prevenzione e di riduzione del danno. Nell’incontro di mercoledì, quindi, cercheremo di sposare un approccio alla prevenzione che si basa sulla crescita culturale del singolo e della comunità nel suo complesso”.