Club Investitori Italia: Perché diciamo no alle start-up

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In foto Federico Tralli

Sin dalla sua fondazione a dicembre 2017, Club investitori Italia, associazione non profit di share investor, ha fatto una scelta di campo chiara: quella di non stanziare capitali in start up. Una voce fuori dal coro, quella del Club, a fronte di mercato finanziario che pullula di associazioni di business angel interessate a sovvenzionare progetti di start up.
Federico Tralli, presidente di Club investitori Italia, per 15 anni alla guida di Area Banca e attualmente alla dirigenza di Punto Capital, illustra le ragioni di questa decisione contro corrente: “”Le motivizioni sono ovvie. Un investitore o un risparmiatore ha 3 parametri per giudicare la bontà e l’affidabilità di un investimento: la sicurezza del deal, la sua redditività, la sua liquidabilità. Tre requisiti che purtroppo le start up non hanno: 9 su 10, cioè, non completano il ciclo di vita dei 5 anni, e la sola start up
che vi riesce, spesso al termine del primo quinquennio non ha ancora prodotto utili”.
E allora perché tante associazioni non profit di soci investitori puntano su questo tipo di business? Spiega Tralli: “Beh, perché di start up ce ne sono tantissime e generalmente, con un investimento anche minimo, le si può far partire: cosa che risulta più attrattiva per i piccoli investitori. Il problema è che i risultati dell’investimento sono poco sicuri…Di fatto investire in start up rappresenta una scommessa più che un reale investimento, che è tale solo se si stanziano capitali in società consolidate.”
Club Investitori Italia mira a realizzare investimenti concreti, in società prevalutate e analizzate in maniera molto selettiva, e con un potenziale di crescita di business alto: “Vogliamo puntare su aziende che abbiano un business plan che funziona, affidabili sotto il profilo finanziario, manageriale, di potenziale, e che abbiano una monetizzazione prevedibile nell’immediato”. Club Investitori Italia stima di realizzare 4 deal l’anno. Il primo si è chiuso lo scorso 21 febbraio, quando l’associazione non profit ha messo a segno una prima importante operazione, investendo600.000 dollari in Tego Oil Llc, società americana operante nel settore petrolifero nello Stato del Kansas. Il deal Tego Oil Llc è il risultato del lavoro di scouting effettuato negli Stati Uniti dai membri dello Strategic Team Club Investitori Italia.