Cna, allarme sulla Riforma Appalti: Sta mettendo fuori mercato le piccole imprese

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Uno studio realizzato dalla Cna a due anni dalla riforma del Codice degli appalti rileva un aumento significativo del mercato degli appalti, cresciuto del 36,2% tra il 2016 e il 2017. Ma, al contempo, anche un sensibile incremento dell’importo del lotto medio, salito abbondantemente sopra il milione, nonostante il nuovo testo incoraggi le stazioni appaltanti a suddividere in lotti i grandi appalti, in modo che l’entità dei singoli contratti corrisponda meglio alle capacità dell’impresa tipo italiana. “Tra i requisiti per la partecipazione a un appalto, infatti, rientra anche il fatturato”, osserva la confederazione, spiegando che “di solito viene richiesto il doppio del valore dell’appalto. Vale a dire, in media, due milioni e più. Un requisito che oltre il 95% delle nostre Imprese non possiede”.”La riforma degli appalti non ha aperto il mercato pubblico alle piccole Imprese, anzi lo ha ulteriormente ristretto, in contrasto con le richieste arrivate anche dall’Unione europea”, commenta quindi la Cna, chiedendo al governo e al parlamento di “intervenire con rapidità per porre rimedio a una situazione che sta mettendo fuori mercato le piccole Imprese”.
“E’ inutile ricorrere a giri di parole: le piccole Imprese rimangono regolarmente a bocca asciutta perché i lotti messi a gara sono quasi sempre fuori dalla loro portata, di taglia troppo grossa per le loro possibilità”, precisa ancora la confederazione, “e se il numero di stazioni appaltanti va ridotto, questa misura dev’essere integrata con strumenti che permettano alle piccole Imprese di un territorio di partecipare alle gare indette nella loro area”.