Cna, Silvestrini: L’arte dei gelatieri italiani diventi patrimonio dell’umanità

79
in foto Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna

L’arte dei gelatieri italiani “deve diventare patrimonio dell’umanità come lo è diventata l’arte dei pizzaiuoli, una battaglia nella quale la Cna ha creduto e si è impegnata fino al successo”. A proporlo in una nota è Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, che simbolicamente sceglie per il lancio dell’iniziativa la vigilia del Sigep, il Salone internazionale del gelato, che si apre domani alla Fiera di Rimini e attirerà oltre 160mila operatori professionali. I numeri della gelateria artigiana italiana “sono da capogiro – sottolinea Silvestrini – con 39mila laboratori su 60mila aperti complessivamente in Europa. E l’Italia è il primo Paese al mondo che ha visto il predominio del prodotto artigianale su quello industriale”.
L’immagine internazionale del gelato artigianale italiano è in costante crescita: “gli anglosassoni lo chiamano Italian Gelato appunto per distinguerlo dal loro anonimo ice cream”, continua la nota aggiungendo che dietro quest’eccellenza ci sono le materie prime di alta qualità del nostro Paese ma soprattutto “c’è la sapiente maestria degli artigiani”.
Una maestria “che merita il riconoscimento Unesco anche per meglio rimarcare il ruolo del saper fare in un prodotto gastronomico diventato globale”, conclude la nota Cna.