Cnr, l’Istituto di Pozzuoli festeggia i suoi primi 50 anni tra storia e futuro

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Festeggiato oggi il cinquantesimo anniversario della fondazione del Cnr, nato come Laboratorio per la Chimica e Fisica di Molecole di Interesse Biologico, nel 1968. Il fondatore, il professor Rodolfo Nicolaus, si insediò, come prima sede, in alcune palazzine private in località Arco Felice a Pozzuoli. Negli anni il laboratorio si è evoluto e trasformato, dalla sede provvisoria di Arco Felice si è trasferito presso il rinnovato centro studi Olivetti di via Campi Flegrei, assumendo nel 2001 l’attuale denominazione Icb (Istituto di Chimica Biomolecolare) dalla fusione di due Centri di studio del Cnr e di tre Istituti tra i quali l’Icmib di Pozzuoli. Oltre alla sede flegrea il Cnr è presente a Catania, Padova e Sassari. Le celebrazioni per i 50 anni di vita si sono tenute nella sede di Pozzuoli, le altre sedi erano collegate via streaming, che hanno permesso di ripercorrere gli aspetti scientifici dei primi anni di vita con la testimonianza dei ricercatori protagonisti. Obiettivo esplicito dell’incontro celebrativo è stato quello di legare le tematiche di ricerca attuali dell’Icb alle prospettive di sviluppo futuro nel contesto culturale, civile, territoriale in cui opera con successo da decenni il Cnr. “Il Centro è stato fondato per essere una struttura diversa dall’Università ma che nel contempo si intersecasse con essa”. Così Massimo Inguscio, presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche, ricordando il professor Volterra tra i fondatori del Cnr. “Ora come allora – aggiunge – dico che la molla deve essere la curiosità, quella di vedere nelle vetrine degli altri per stimolare il confronto”. “La sfida – prosegue – è quella di mescolare i saperi reclutando gente giovane e non facendo scappare quella valida. Per il futuro – ha concluso – c’è da riportare il Sud ad una centralità operativa!”. La giornata di lavoro ha visto fare gli onori di casa a Barbara Nicolaus, direttore dell’istituto di Chimica Biomolecolare con il saluto dell’assessore alla Cultura di Pozzuoli, Teresa Moccia Di Fraia. Auspicato dalla Di Fraia “un avvicinamento della ricerca al mondo della scuola anche attraverso la progettualità dell’Alternanza Scuola Lavoro”. L’istituto oggi svolge ricerche di base e applicate nel campo della chimica dei sistemi biologici con lo scopo di incrementare attività di ricerca in aree trasversali consolidando le competenze disciplinari nell’ambito della caratterizzazione, sintesi e funzionalità di molecole bioattive. Tra i campi di studio di maggior attenzione troviamo la chemical biology, la molecular design, la drugdiscovery e la green chemistry.