Coca-Cola sbaglia mappa della Russia e scoppia un caso

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Coca-Cola ha richiamato un’agenzia di marketing per aver utilizzato nell’ambito di una campagna pubblicitaria online una mappa che mostrava la Crimea come parte della Russia, sollevando proteste e minacce di boicottaggio da parte dei cittadini ucraini. “Noi, come azienda, non supportiamo alcun movimento politico. L’azienda ha rimosso il post e si scusa per la situazione che si è verificata”, ha dichiarato la multinazionale americana, precisando che la mappa, pubblicata sulla pagina di Coca-Cola nel social network VKontakte, era stata modificata da un’agenzia pubblicitaria senza che la società desse la sua approvazione. Sulla questione, si era espressa via Facebook anche l’ambasciata ucraina negli Stati Uniti. “L’ambasciata sottolinea che le azioni di Coca-Cola violano la posizione ufficiale degli Stati Uniti di condanna all’occupazione illegale da parte della Russia della Crimea, che è sempre stata parte integrale dell’Ucraina”, si leggeva in un post pubblicato dalla sede diplomatica dopo la comparsa della mappa sul sito russo.