Codacons: calcio in tv, esposto contro Dazn ad Antitrust e Agcom. Disservizi e aumenti ingiustificati

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Il Codacons presenta un esposto contro Dazn con una denuncia a tutela dei tifosi e degli utenti, all’Antitrust e all’Agcom. L’assciazione chiede, in particolare, alle due autorità di aprire un procedimento istruttorio volto ad ”accertare la legittimità degli aumenti tariffari disposti unilateralmente dalla società, e il rispetto dei diritti degli utenti già abbonati al servizio”. Nella denuncia il Codacons ricorda anche i numerosi disservizi che hanno interessato la piattaforma portando all’intervento di istituzioni e delle stesse autorità. Si legge nel testo dell’esposto: ”L’aumento delle tariffe stabilito dalla piattaforma è pari al 50% (si passerà difatti da un abbonamento mensile di euro 19,99 ad uno pari ad euro 29,99 nonché ad un altro di 39,99 euro se si vuole applicare il pacchetto plus) e potrebbe comportare, oltre che un aggravio sulle tasche di numerosi utenti/abbonati fruitori del servizio, un vero e proprio squilibrio nel settore calcio. L’applicazione dei nuovi costi rappresenterebbe un’evidente manifestazione di come l’emittente streaming arrivi a modificare unilateralmente le offerte commerciali violando gli interessi di utenti e tifosi”. Già nel corso del campionato, ricorda l’associazione, le autorità in indirizzo sono state più volte chiamate ad intervenire in merito ai comportamenti assunti dalla piattaforma streaming al fine di tutelare gli abbonati. Sul punto si ricorda che nel novembre 2021, a campionato avviato, l’emittente online aveva manifestato l’intento di voler apportare delle modifiche unilaterali del contratto facendo sin da subito scatenare l’ira degli utenti/abbonati del servizio nonché la preoccupazione di alcuni membri della Lega Professionale di Serie A.
A gennaio, ricorda Codacons, l’Agcom provvedeva a pubblicare tre provvedimenti nei confronti di Dazn con riguardo specificatamente alla definizione di parametri di qualità per la fruizione del servizio di diffusione in live streaming delle partite; l’avvio di un procedimento sanzionatorio per non aver l’emittente ottemperato l’ordine con il quale l’Autorità intimava alla società di adottare ”ogni necessaria misura ai fini del rispetto dei diritti dell’utenza”, nonché un procedimento avviato dall’autorità con una delibera per la verifica della metodologia di misurazione delle audience del campionato di calcio di serie A allo scopo di accertare l’attendibilità del dato prodotto da Dazn. Dunque Dazn, in questi due anni in cui si è affermata sul palinsesto della pay tv, ”ha fatto parlar molto di sé generando per lo più un malcontento complessivo”, osserva il Codacons. Con l’esposto si chiede alle autorità in indirizzo di ”vigilare/monitorare sui costi stabiliti dall’emittente streaming Dazn e previsti per il nuovo campionato 2022/2023 arrivando ad avviare contestualmente una procedura istruttoria nei confronti della piattaforma streaming Dazn”. Il Codacons chiede inoltre ad Antitrust e Agcom di accertare il rispetto delle informazioni rese da Dazn in merito al diritto di recesso da parte degli utenti già abbonati al servizio nell’ambito delle comunicazioni sui rincari tariffari inviate dalla società ai propri clienti, sanzionando qualsiasi violazione in materia.