Coldiretti Campania: Il dealcolato non può essere smerciato come vino. Mette in pericolo l’enologia regionale

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“L’introduzione della dealcolazione parziale e totale come nuove pratiche enologiche rappresenta un grosso rischio ed un precedente pericolosissimo permettendo di chiamare ancora vino un prodotto in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di trattamento invasivo che interviene nel secolare processo di trasformazione dell’uva in mosto e quindi in vino”. È quanto ha affermato la Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del commissario europeo per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, nella risposta all’interrogazione presentata dal vice presidente del Ppe e coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. Particolarmente grave – sottolinea la Coldiretti – è la decisione di considerare i vini de-alcolati e parzialmente de-alcolati come prodotti vitivinicoli e di consentire tale pratica anche per i vini a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta. L’unica nota positiva – ha precisato la Coldiretti – è che non sarà permessa l’aggiunta di acqua durante il processo di de-alcolizzazione. Resta il fatto che rischia di essere omologata al ribasso una produzione di eccellenza come il vino di cui l’Italia e il principale produttore ed esportatore mondiale di vino la cui produzione di eccellenza”.
Il presidente regionale di Coldiretti Campania ha dichiarato: “Il vigneto della Campania produce circa 1,5 milioni di ettolitri di vino e rappresenta un pilastro delle eccellenze agroalimentari regionali e nazionali, potendo contare su una straordinaria biodiversità, costituita dalla ricchezza orografica e varietale. Dall’Irpinia al Sannio, dal Salernitano al Casertano, passando per la costiera, le pendici del Vesuvio, i Campi Flegrei e le isole del golfo di Napoli, in Campania si contano 15 Doc e 4 Docg, oltre a dieci Igp”. Dunque il rappresentante regionale della Coldiretti per la Campania ha concluso il suo intervento e ha spiegato: “Questo patrimonio non può essere messo in competizione con prodotti taroccati. In merito al valore della Dieta Mediterranea, Louis Ignarro, Premio Nobel per la medicina, sostiene che il vino è esaltazione del valore terapeutico della buona tavola”.