Columbus Covid 2 Hospital Gemelli, in un anno 4.350 pazienti

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ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato a tempo di record, non ha mai smesso di dare un contributo importante e prezioso in quest’anno contrassegnato dall’emergenza pandemica. Il Columbus Covid 2 Hospital, nato dall’intuizione della dirigenza della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, su richiesta della Regione Lazio e realizzato rapidamente, anche grazie al pronto e straordinario contributo di Eni SpA e di tanti altri benefattori, compie oggi un anno di vita. E il bilancio è notevole: oltre 4.350 i pazienti con Covid-19 curati ad oggi e, tra le varie iniziative messe in atto, anche il primo Day Hospital in Italia dedicato al follow-up dei pazienti colpiti da infezione da SARS-Cov-2; aperto lo scorso 21 aprile, ha seguito finora oltre 950 pazienti ricevendo centinaia di nuove richieste da tutta Italia per partecipare al programma di controlli.
“Questa è una giornata speciale – ha detto Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica nel corso dell’omelia pronunciata durante la celebrazione liturgica presieduta nella Cappella ‘San Giuseppe Moscatì del Gemelli, trasmessa in diretta su TV2000 – . Un anno fa apriva la struttura Columbus Covid 2 Hospital, collegata al Policlinico Gemelli, per far fronte all’emergenza sanitaria. E’ passato un anno, abbiamo voluto ritrovarci oggi per ringraziare il Signore di tutta l’attività svolta insieme da medici, operatori sanitari e tutto il personale per i nostri malati. Oggi siamo in un’emergenza non minore: gli ospedali si stanno riorganizzando per far fronte a nuove necessità: la nostra preghiera si rafforza insieme a tutta la comunità dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli per continuare il nostro comune cammino”.
Uno sforzo collettivo senza precedenti quello che la pandemia ha imposto a tutto il personale del Gemelli; per questo oggi, si è deciso di sottolineare questo grande impegno e ringraziare tutti, incontrando alcuni dei rappresentanti di istituzioni e della società civile che hanno sostenuto e sostengono l’azione quotidiana della comunità del Policlinico.
In mattinata il professor Marco Elefanti, Direttore Generale di Fondazione Policlinico Gemelli, il professor Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Governo Clinico e il dottor Andrea Cambieri, Direttore Sanitario, hanno ricevuto un Tricolore, inviato dal dottor Franco Martone, Presidente sezione Roma Capitale dell’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Ancri). Il dono della bandiera italiana da parte di Ancri in questa giornata è stato segno di gratitudine per l’opera svolta dal Gemelli contro la pandemia.
“Questa testimonianza, unitamente alla sensibilizzazione dei nostri associati per devolvere il 5 x mille a favore del Gemelli per il ruolo svolto nell’emergenza Covid-19 – ha dichiarato nel suo messaggio Martone – è un gesto di riconoscimento nei confronti della Fondazione, dove operano le migliori professionalità sanitarie nazionali che, con abnegazione e spirito di sacrificio, continuano ininterrottamente la loro opera a vantaggio della comunità”.
In rappresentanza dell’Eni hanno preso parte all’incontro Filippo Uberti, responsabile Salute di Eni e il dottor Roberto Iadicicco, responsabile Comunicazione e Promozione Salute di Eni.
“Siamo orgogliosi di poter condividere con il Policlinico Gemelli – ha affermato Claudio Granata, Direttore Human Capital & Procurement Coordination di Eni – il contributo che questa struttura sta fornendo nella cura delle persone colpite dal virus. Per Eni, questa è tra le iniziative più importanti messe in campo nel contrasto alla pandemia: siamo infatti intervenuti in ambito sanitario su diversi fronti e realtà territoriali, italiane e all’estero significativamente e con tempestività, ma credo che il merito della cura di migliaia di persone che sono guarite, anche da situazioni molto complicate, sia da attribuire interamente al personale sanitario, al quale va tutta la nostra gratitudine”.
Presente all’incontro anche Massimo Martinelli, Direttore responsabile del Messaggero.
“Questo è stato un anno molto importante per il Gemelli – ha sottolineato Massimo Martinelli che ha dimostrato una grande versatilità nell’affrontare l’emergenza del Covid, ma non solo. In questo periodo i giornalisti si sono dovuti confrontare tutti i giorni con il fenomeno Covid e i medici del Gemelli hanno sempre mostrato grande disponibilità nel fornire loro informazioni qualificate per raccontare questa storia così complessa e nuova”.
“Davvero ragguardevole lo sforzo profuso dalla Fondazione Policlinico Gemelli, al fianco della Regione Lazio – commenta il professor Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – per contrastare gli effetti della pandemia. L’attività del Columbus Covid Hospital, ne è un esempio eloquente. Durante tutti questi mesi il Gemelli ha dovuto rimodulare e potenziare la sua attività per far fronte alle esigenze assistenziali poste dai pazienti con Covid-19, continuando ad occuparsi anche dei pazienti non Covid. E i 380 nuovi assunti di quest’anno in risposta all’emergenza danno un’idea della portata del nostro impegno”.
“Un ringraziamento sentito va ai donatori – conclude la nota – Aziende, enti e privati cittadini che hanno supportato la Fondazione Policlinico Gemelli in questa battaglia. Oltre a Eni SpA e Il Messaggero, ricordiamo in particolare: CEI, Banca d’Italia, Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, Reale Mutua Assicurazioni, Atlantia, Acea, Fincantieri, Edizione Srl, Gruppo Caltagirone, GCF Generale Costruzioni Ferroviarie, Fondazione Irti, Super Elite , Federazione Italiana delle BCC, Cattolica Assicurazioni, Intesa Sanpaolo, Fondazione Fendi, Esselunga, Gruppo TUO, Finleonardo, Fondazione Memmo, Terna, Gruppo Ferretti e Laura Biagiotti”.
(ITALPRESS).