Comdata, confermati i licenziamenti a Pozzuoli. Si va al ministero

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L’ultima speranza, per i lavoratori della sede Comdata di Pozzuoli (Napoli), è riposta nel ministero del Lavoro, al cui vertice siede il vice premier, e campano, Luigi Di Maio. Oggi l’incontro decisivo tra l’azienda e i sindacati, ospitato da Assolombarda, non ha prodotto gli esiti sperati. I 59 licenziamenti in Campania sono stati confermati e, su questo punto, il segretario generale della Uilcom regionale, Massimo Taglialatela, attacca. “E’ inconcepibile – dice – che una grande azienda come Comdata, con un organico di 7mila dipendenti in Italia e 42mila in tutto il mondo, non trovi spazio per 59 persone o comunque pensi di risolvere parte dei suoi problemi licenziando questo ristretto numero di persone”. La palla adesso passa al ministro Di Maio “al quale chiediamo di individuare, insieme a Comdata, una soluzione saturare il sito di Pozzuoli o ricollocare altrove i dipendenti”. La maggior parte dei quali ha contratti a part time, quindi con costi già bassi per l’azienda. “Se c’è la volontà – conclude Taglialatela – di sicuro è possibile individuare qualche cliente disposto a spostare almeno una commessa sulla Campania”.