Comdata, martedì al Mise tavolo tecnico : in bilico 63 lavoratori di Pozzuoli

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È stato fissato per martedì 3 luglio alle ore 15 il tavolo tecnico su Comdata presso la Struttura per le crisi d’impresa del ministero dello Sviluppo economico. Chiusasi la fase amministrativa della procedura di licenziamento il confronto tra le parti si sposta in sede istituzionale”. Ad annunciarlo è il deputato M5s della commissione Finanze, Andrea Caso. La vicenda dei 63 lavoratori di Pozzuoli, perlopiù donne, arriva sul tavolo ministeriale, a cui prenderanno parte rappresentanti del gruppo operante nel settore dei servizi alle imprese, la rappresentanza sindacale che ha fatto richiesta di aprire il tavolo, vale a dire Vittorio Desicato, segretario regionale della UilCom, ed i rappresentanti del dicastero guidato dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. Per la prima volta, ed è questa la novità, potranno sedere al tavolo tecnico di lavoro anche i parlamentari, al fine di individuare una soluzione idonea al problema dei licenziamenti. Una novità assoluta introdotta dal ministro Di Maio con una circolare ad hoc di pochi giorni fa. Oltre al sottoscritto, ci sarà anche Sergio Vaccaro della commissione Lavoro del Senato della Repubblica. Io e Vaccaro seguiamo la vicenda dagli inizi, quando, nel mese di maggio, allertati dai lavoratori, li incontrammo per raccogliere preoccupazioni e timori per il loro futuro e ci attivammo di conseguenza con appelli ed interventi nelle rispettive assemblee”. La Comdata, che ha un bilancio in utile, dopo Padova chiude anche la sede di Pozzuoli per lasciare definitivamente la Campania. I tentativi ad oggi di raggiungere un intesa con i sindacati dei lavoratori si sono rivelati inutili. Si comprende dunque il senso di attesa legato a questo tavolo, ultima possibilità di trovare un accordo. Con la partecipazione di noi parlamentari al tavolo tecnico cade il velo sulle trattative tra aziende e sindacati, un intervento di grande trasparenza voluto ed operato in pochissimo tempo dal ministro Luigi Di Maio, a cui bisogna dare atto della tempistica e volontà politica di cambiare le cose, a favore dei lavoratori , conclude Andrea Caso.