Come gestire le spese aziendali con la carta conto N26 business

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Il c/c dedicato all’azienda consente di gestire le spese relative alla propria attività con ordine. Si ricordi che per tutte le società di capitali e per società di persone, di professionisti e per ditte individuali con fatturato che supera i 400.000 euro, il conto corrente aziendale è obbligatorio. Professionisti e partite IVA con fatturato sotto i 400.000 euro trarrebbero comunque diversi vantaggi da un c/c business, che mette a disposizione servizi pensati per l’attività lavorativa.

Conto corrente N26 business: una presentazione
Il conto N26, in sostanza, è una carta prepagata con codice IBAN. In ogni caso, lo si usa sostanzialmente come fosse un c/c, offre tutti i servizi più comuni del caso con la differenza, non trascurabile, che non presenta i costi di gestione e le caratteristiche burocratiche di un conto corrente tipico. I destinatari del conto N26 sono le persone fisiche che lavorano per proprio conto, quindi ditte individuali, liberi professionisti e freelance. Proprio per questo, non è intestabile a un’azienda/persona giuridica. Il più delle spese deve essere relativo all’attività lavorativa. Per avere maggiori informazioni in merito, è possibile leggere la recensione di N26 business presente sul portale Conticorrentiaziendali.it, così da approfondire le caratteristiche e le funzionalità di questa soluzione.

N26 è un istituto berlinese che nasce nel 2015 come banca diretta: una banca online senza filiali fisiche. È conosciuta come la “banca per smartphone”. Nel 2016 arriva la licenza bancaria completa dalla Banca Centrale Europea, quindi i clienti superano i 5 milioni in 24 Paesi dell’UE. I conti N26 sono coperti dal Fondo tedesco di tutela dei depositi per una somma sino ai 100.000 euro. Per chi è diventato cliente a partire dal 26 marzo del 2020, è disponibile il codice IBAN italiano.

La gestione delle spese aziendali con N26
La banca tedesca mette a disposizione due tipi di carta-conto: N26 Business e N26 Business You. La prima soluzione è totalmente gratuita ed entrambi i conti dispongono di carta di pagamento, perciò si possono effettuare la maggior parte delle operazioni che questo strumento finanziario prevede, dai bonifici all’accredito di stipendio o pensione fino alla domiciliazione/pagamento delle utenze.

Uno degli aspetti sicuramente più interessanti del c/c N26 è la comodità e la praticità dell’app, con cui si possono ricevere in tempo reale notifiche push sulle operazioni e con cui è possibile effettuare movimenti di denaro tra amici grazie alla funzione Moneybeam. Dall’app, inoltre, si può scaricare l’estratto conto in formato CSV, per una gestione delle spese pratica e alla portata di smartphone. Interessanti sono pure le due sezioni finalizzate alla gestione patrimoniale, con un piano di risparmio e un frazionamento del conto negli spaces dedicati, così da destinare determinate somme a particolari spese.

Le carte di pagamento
La prepagata N26 è disponibile in due versioni. N26 Business è riservata alle partite IVA, una carta aziendale a tutti gli effetti ma più semplice da gestire rispetto ad altri prodotti sul mercato. Non ha costi di emissione. La carta N26 Business You prevede un canone mensile ma offre di più ed è associata a un servizio assicurativo dedicato. Inoltre, non sono previste commissioni sui prelievi in valuta diversa dall’euro. È una carta ricaricabile con IBAN particolarmente adatta per chi viaggia.

La carta-conto N26 Business è facile da ricaricare, basta effettuare un bonifico bancario, un trasferimento da un portafoglio virtuale, come Skrill o PayPal, oppure con i contanti, presso una qualunque filiale bancaria o tramite l’innovativo servizio Cash26. Con quest’ultimo sistema, si può richiedere o versare denaro tramite un esercizio commerciale convenzionato (si può scaricare la mappa dall’app). In ultimo, c’è un rimborso dello 0,1% relativo alle spese effettuate con la carta di pagamento. Il calcolo del cashback e il conseguente accredito del rimborso avvengono alla fine del trimestre.