Come presentarsi al meglio ad un colloquio di lavoro: i consigli di una recruiter

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Sono in molti a chiedersi cosa bisogna fare per avere successo ad un colloquio di lavoro e riuscire ad essere assunti.
Gli addetti alla selezione e al reclutamento del personale, nel momento in cui si trovano davanti i potenziali candidati, cercano solo di capire chi sia la persona giusta per ricoprire una determinata posizione o un certo ruolo.
Nonostante si tenda ad affermare che l’abito non faccia il monaco, l’ambito lavorativo è uno di quei settori in cui l’apparenza assume quasi sempre un’importanza decisiva.
Dando per scontato che si posseggano le giuste competenze per ricoprire un determinato posto di lavoro non è tanto l’aspetto fisico a fare la differenza, nonostante possa sicuramente aiutare, ma è come ci si presenta: l’outfit scelto, il trucco, la cura della propria persona e l’atteggiamento.
Se si riesce a combinare bene il tutto ci sono ottime probabilità di ottenere il posto tanto desiderato.
Ma vediamo cosa ne pensa la recruiter di Shopalike, la piattaforma che aggrega i migliori e-commerce attualmente attivi sul web.

 

Come scegliere il look giusto in base al settore per il quale ci si candida

Quando usciamo a fare un giro un con le amiche, andiamo al cinema oppure a fare spese, molto probabilmente non ci poniamo tutti questi problemi nello scegliere i capi da indossare, ma quando si parla di un colloquio di lavoro viene naturale crearsi mille paranoie proprio perché siamo consapevoli che chi ben inizia è già a metà dell’opera.
Presentarsi con un look adatto alla circostanza è già un ottimo biglietto da visita, che verrà valutato positivamente da chi dovrà esaminarci.
Partiamo subito col dire che non esiste l’outfit perfetto ma esistono look diversi che possono risultare più o meno adatti a seconda del settore per cui ci si candida.
Una recente intervista alla recruiter Melanie Moselt di Shopalike svela i segreti per fare sempre bella figura davanti ai recruiter.
Posto che esistono dei capi che, a prescindere dal settore, vanno assolutamente evitati perché inappropriati, come giacconi da neve, scarpe da trekking, vestiti troppo attillati o scollati, pizzi, trasparenze, minigonne e tutto ciò che può ricordare più una serata in discoteca che non un colloquio di lavoro.
A parte questo, ciò che si chiede è semplicità, sobrietà ed eleganza; aspetti che possono assumere delle sfaccettature diverse a seconda dei vari settori.
Se si ambisce a lavorare in una grande azienda o in una multinazionale il dresscode richiesto è piuttosto classico quindi largo spazio a tailleur giacca e pantalone, camicie e gonne a tubino, fino al ginocchio, décolleté, mocassini o scarpe stringate.
In tutti gli altri settori, come aziende di informatica, marketing e startup, invece può andar bene anche un abbigliamento più casual e informale: jeans, purché non siano strappati, t-shirt, pullover leggeri, bluse, stivali o stivaletti, e sneakers.
Da bandire invece lo stile oversize che, anche se tanto di moda, può dare un’immagine sciatta e poco curata, i capi dai colori accesi o dalle fantasie troppo bizzarre.
Le ultime dritte di Melanie Moselt, per quanto riguarda l’outfit per un colloquio, hanno come protagonista l’accessorio per eccellenza di noi donne: la borsa.
Quale borsa scegliere? Una che si adatti al proprio stile e che sia anche capiente, considerando che dentro dovranno trovare spazio documenti e oggetti che potrebbero tornare utili, come l’ombrello o il laptop. Se la classica ventiquattrore può sembrare troppo seria allora meglio puntare su una shopping bag, come quella proposta da Michael Kors, o una più casual borsa a zainetto.
Ancora non avete deciso cosa indossare? Non sapete cosa abbinare? Vi consigliamo di ispirarvi ad uno degli outfit proposti da Foxlife.it.

L’importante è anche la cura di sé stessi

Svelati alcuni piccoli segreti per la scelta del giusto abbigliamento non rimane che capire cosa resta per fare colpo ad un colloquio di lavoro. Sicuramente l’atteggiamento giusto è basilare, senza tralasciare la cura della propria persona.
Oltre alla pulizia personale, che naturalmente viene al primo posto, non è bene eccedere con il trucco e i capelli vanno portati nella maniera più semplice possibile.
Un sottile strato di BB cream, un po’ di matita e di mascara e un filo di rossetto rappresentano il make-up perfetto.
Da evitare invece il trucco troppo pesante o colorato o l’ombretto con i glitter.
I capelli vanno benissimo raccolti ma possono anche essere lasciati sciolti, purché portati in modo che non creino fastidio o intralcio.
Per quanto riguarda le mani, il biglietto da visita di ogni donna, devono essere curate, morbide con le unghie ben limate e un leggero strato di smalto, preferibilmente trasparente o dai colori neutri.
Insomma, quando ci si presenta ad un colloquio di lavoro è buona abitudine fare delle scelte all’insegna della semplicità, della sobrietà e del buon gusto. Tutto l’insieme deve risultare equilibrato e armonioso: dai capi di vestiario al make-up.
Ricordate, la vera chiave del successo sta nella semplicità di mostrarsi per quello che si è veramente, senza strafare.