Come prevenire le frodi in un concorso pubblico grazie alla digitalizzazione

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Lo svolgimento di un concorso pubblico è il risultato di svariati fattori: pianificazione delle domande del test secondo i canoni previsti dalla tipologia di figure ricercate, creazione di un database digitale con quesiti diversi e intercambiabili e somministrazione corretta secondo le norme di legge. La prevenzione delle irregolarità o persino delle frodi passa quindi per procedure digitalizzate ed è frutto di attenta organizzazione.

Attendibilità digitale

Proprio allo scopo di impedire che fughe di dati possano compromettere un test importante, l’assessment per concorsi pubblici è sempre più spesso affidato alle moderne tecnologie. Esse fungono da vero e proprio filtro contro ogni irregolarità, permettendo ai candidati di fruire di un concorso legale e trasparente.

Non è raro che il timore di un’irregolarità sia motivo di sfiducia in potenziali candidati, che spesso rinunciano addirittura a priori. Questo fenomeno, solo in apparenza sommerso, è scongiurato dalla crescente digitalizzazione da parte di aziende sia pubbliche che private che vogliano personale di qualità senza rinunciare mai alla meritocrazia.

Uno dei rischi maggiori riguarda la possibilità che alcuni quesiti possano essere diffusi prima ancora che il concorso si svolga: ebbene, oltre all’irrinunciabile etica professionale diventa determinante l’impiego di database con chiavi di sicurezza condivise solo tra gli addetti ai lavori. La formazione e il controllo tramite gli strumenti digitali sono perciò due elementi fondamentali.

Certezze per candidati e aziende

Nell’ottica della ricerca di candidati specializzati, organizzare un assessment adeguato già nella fase di selezione e concorso consente di scremare in maniera ottimale i futuri dipendenti. La standardizzazione, in questi casi, mira a fissare i punti focali che sono le competenze richieste e, nello stesso tempo, permette a chi sostiene le prove di dimostrare le proprie conoscenze.

Si tratta quindi di un duplice vantaggio che dona valore alle reali capacità dei partecipanti, ma garantisce anche all’utente finale di avere personale idoneo. Le eventuali frodi sono bloccate da soluzioni come l’e-proctoring. Durante la pandemia, questa tecnologia è stata affinata ulteriormente e oggi, chiunque sostenga un esame a distanza, viene monitorato affinché non possa consultare testi o altri scritti posti nelle vicinanze.

Vengono in particolar modo rilevati i dati biometrici con cam di ultima generazione in grado di rilevare anomalie. Queste ultime, possono riguardare persino la presenza di altre persone nella stanza. Le implicazioni riguardanti la privacy di un tale sistema di controllo sono molteplici e ovviamente controverse: il Garante per la Privacy italiano, in effetti, si esprime a favore di un uso consapevole e coerente di questa tecnologia che, avvalendosi dell’IA può in alcuni casi risultare fallibile.

Personalizzato è meglio

La personalizzazione dei test è un ulteriore elemento che può inficiare positivamente sulla corretta gestione di un concorso, sia pubblico che privato. In caso di sospetti illeciti nonostante tutte le accortezze, poi, esiste il whistleblowing, ovvero una modalità di segnalazione completamente anonima che mette al riparo da ritorsioni, ma al contempo impedisce che comportamenti meno che corretti si riescano individuare rapidamente.