Come trasformare gli scarti del cibo in oggetti di design. Re food, ecco i vincitori

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in foto: il primo premio cat junior a Lorenzo Esposito per il "portasegreti" realizzato con gusci di uova, frutta secca e molluschi

Bucce di pomodoro, barattoli di alluminio, residui di caffe’. Tutto da buttare? Si’, magari differenziando. Ma anche no. Perche’ possono diventare lampade, giochi per bambini, tovagliette da mensa, contenitori per fast food o addirittura casette per uccelli. Possono, ma già lo sono, essere suppellettili di ogni giorno. Nella sala cinese della sede di Agraria nella Reggia di Portici con la presentazione degli oggetti piu’ disparati per Re-Food, la competizione per designer capaci di reinventare gli scarti agroalimentari. A promuoverla il Dipartimento di Agraria e il Dipartimento di Architettura dell’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Adi – Associazione per il Disegno Industriale. Il concorso, riservato a designer junior e senior, ha riscosso particolare successo nell’ambiente e vi hanno partecipato in molti, la categoria junior e’ stata la piu’ attiva. 38 i progetti valutati, presentati da designer provenienti da tutta Italia. Tra i materiali utilizzati bucce di pomodori, agrumi, ananas, foglie di mais mescolati con biopolimeri e resine, ma anche scarti legnosi, gusci di bivalvi, barattoli di alluminio, juta, pasta e biscotti. Lampade, giochi per bambini, tovagliette da mensa, contenitori per fast-food, ma anche poltrone, casette per uccelli e piastrelle tra gli oggetti realizzati. Tra i premiati oggetti realizzati con gusci della frutta secca, bioplastica ricavata da scarti di caffe’ o polistorolo espanso caricato con tappi in plastica. Tutti i progetti presentati al concorso sono esposti nella mostra allestita fino al prossimo 15 maggio. “Per un futuro senza scarti e per un’economia circolare davvero efficiente non bisogna avere limiti all’ingegno e alla creativita’ – sottolinea Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria e ideatore del concorso insieme a Michelangelo Russo, direttore del Dipartimento di Architettura. “In questa esperienza abbiamo voluto dare spazio alla creativita’ inventandoci un concorso di idee con denominatore il design, in cui i partecipanti hanno realizzato progetti a partire da materiale di scarto da lavorazioni agroalimentari’. ‘Il progetto coniuga creativita’ e sperimentazione nel campo dell’economia circolare focalizzata sul riciclo dei prodotti del flusso organico degli scarti’, sottolinea il direttore Michelangelo Russo.

I premi
Il primo premio è stato assegnato alla categoria junior. Premiato il progetto ‘Maciste’ di Lorenzo Esposito. È un progetto di design, un ‘portasegreti’, contenitore che si può realizzare con gusci di frutta secca o gusci di uova o conchiglie di molluschi.
Secondo premio ex aequo categoria junior a Beatrice Borellini Laura Verri: piastrelle ricavate dai gusci dì cozze, bivalvi vari.
Secondo premio ex aequo categoria junior a Giulia Cosentino per la casetta per uccelli in bioplastica realizzata con componenti organiche quali amido, aceto di alcool, semi e resina di pino che non esaurisce la sua vita dopo l’uso trasformandosi in piante locali.
Secondo premio ex aequo categoria senior a Edoardo Perri Dario Riva per tazzine e piattini per il caffè realizzati con scarti di caffè.
Secondo premio ex aequo categoria senior a Gaetano Avitabile per la Pod lampada realizzata con materiale plastico proveniente dalla filiera alimentare, tappi in plastica di bottiglie di coca cola e polistirene espanso delle confezioni per il trasporto di mozzarelle di bufala.
Menzione speciale categoria junior a Francesca Nori Fabrizio Moiani per pannelli di copertura superficie realizzati con bucce di ananas.
Menzione speciale categoria junior a Nicola Boselli per seduta e tavolino rivestiti con materiali ricavati dagli scarti del mango e dagli scarti del succo di arancia.
Menzione speciale categoria junior a Luisa Carnevale Baraglia, Yuki Hadal Siyuan Wang per tovagliette realizzate con scarti di arance, castagne, zucchine, carciofi, limoni.
Il concorso, ideato da Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria insieme a Michelangelo Russo, direttore del Dipartimento di Architettura, e riservato a designer junior e senior, ha riscosso molto successo nell’ambiente e vi hanno partecipato molti designer da tutta Italia, la categoria junior è stata la più produttiva.
Tutti i 38 progetti presentati sono esposti in una mostra temporanea nella biblioteca di Agraria, nella Reggia, 13 al 15 maggio 2022.

in foto: primo premio cat junior a Lorenzo Esposito, “portasegreti” realizzati con frutta o gusci di uova o frutta secca o molluschi
in foto: secondo premio ex aequo cat jumior a Beatrice Borellini per le piastrelle realizzate con i gusci di cozze
in foto: secondo premio ex aequo cat junior a Giulia Cosentino per la casetta per uccelli
in foto: secondo premio ex aequo cat senior a Edoardo Perri per le tazzine e i piattini realizzati con scarti di caffè