Commercialisti, l’Ordine di Roma chiede lo stop agli elenchi Saf

46
In foto Massimo Miani

di Paola Giordano*

Le Scuole di alta formazione professionale dei commercialisti – note come Saf – sono al centro di una controversia tra Consiglio nazionale, sindacati di categoria e ora l’Ordine di Roma. La questione è nata dall’informativa 26/18 inviata dal presidente Miani agli Ordini locali il 26 marzo. «L’intenzione dell’informativa – spiega Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale – era dimostrare che il progetto Saf fosse ancora in piedi,  un punto importante del programma elettorale,  visto che la pubblicazione dell’elenco dei partecipanti alle Saf era prevista nel progetto approvato da tutti gli Ordini nel 2015 » come risulta chiaramente dal comunicato stampa che allora fece il Consiglio nazionale: «Sul sito web istituzionale del Consiglio sarà pubblicato l’elenco degli iscritti – suddivisi per area geografica e di specializzazione – che avranno conseguito l’attestato di partecipazione ai corsi». Miani si dice disponibile a dialogare con tutti un confronto appare quanto mai necessario. Il presidente dell’Ordine di Roma Mario Civetta ha preso carta e penna per chiedere di «rettificare l’informativa e rivedere il progetto di costituzione del “super elenco” dei commercialisti», nella lettera parla di «stravolgimento dell’Ordinamento» e del rischio di creare «professionisti di serie A». Anche i sindacati di categoria hanno espresso forti perplessità in merito a questi elenchi, gli elenchi sono una volontà di anticipare in qualche maniera l’ipotesi di modifica del Dlgs 139/2005 in relazione ad ulteriori specializzazioni degli iscritti all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Ipotesi che non hanno superato il vaglio del Parlamento e che presentano innumerevoli criticità. Con la pubblicazione degli elenchi si dà in qualche modo, attuazione a parte della tentata modifica del nostro ordinamento, per ben due volte respinta in sede legislativa.

*commercialista e presidente di Ancrel Campania