Commercialisti, Matrisciano (Caserta): Votare il prima possibile, rinnovamento è ineluttabile

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in foto Pietro Matrisciano, candidato alla presidenza dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Caserta per la lista Etica e Condivisione

“La notizia che non avremmo mai voluto leggere è arrivata, come un fulmine a ciel sereno. Nel pomeriggio di ieri, il TAR del Lazio – con decreto monocratico del Presidente della Sezione terza quater – ha deciso di sospendere l’efficacia del provvedimento con il quale lo scorso 2 dicembre il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti decideva di proseguire le operazioni elettorali per il rinnovo dei Consigli degli Ordini territoriali (tra i quali il nostro). In altre parole e senza mezzi termini: le elezioni previste per il 20 e 21 gennaio prossimi sono nuovamente rinviate a data da destinarsi”. Ad affermarlo è Pietro Matrisciano, candidato alla presidenza dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Caserta con la lista Etica e Condivisione. Come comprenderai – si legge in una nota inviata agli iscritti -, ora più che mai, per me e per la lista che ho il piacere di guidare al rinnovo del Consiglio dell’Ordine di Caserta, Etica e Condivisione, è difficile nascondere il rammarico dinanzi l’ennesimo provvedimento ingiusto e tardivo che, ancora di più, getta enorme discredito su tutta la categoria. In tutta franchezza, non pensiamo affatto di meritarlo”. “Sono ormai mesi – aggiunge Pietro Matrisciano – che chiediamo a gran voce e con assoluta caparbietà il semplice esercizio di un sacrosanto diritto democratico: quello al voto. Diritto che, è bene ribadirlo, ci è stato più volte negato nel corso dell’ultimo anno – e oltre – causa pandemia”. “Riteniamo la salvaguardia della salute dei nostri iscritti un interesse superiore a qualsiasi altro e, proprio per tale ragione, avevamo insistito nel richiedere la possibilità di voto da remoto (on-line). Appena l’altro ieri esultavamo per la concessione da parte del Commissario Straordinario, dopo intense battaglie, di tale facoltà, e invece, a distanza di poco più di 24 ore dal suddetto provvedimento, tale diritto ci è stato nuovamente negato”, rincara il candidato presidente di Caserta.
“Lo sconforto è tanto, non lo neghiamo, ma la voglia di combattere per ciò che ci spetta è ancora di più. Siamo sempre più convinti che la necessità di un cambiamento in seno alla categoria, da anni paventata, è oggi più che mai indispensabile affinché la nostra professione ritorni ad avere le attenzioni e l’importanza che merita”, conclude Pietro Matrisciano.