Commercio, confronto di Effedici con i candidati a sindaco di Napoli. Lunedì alle 16 Bassolino al Sancaffé

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Con Antonio Bassolino, lunedì 14 giugno, alle ore 16,30, presso il Sancaffé (via Berini, 10), Effedici – Federazione del Commercio della Campania, che raccoglie oltre 7mila operatori del mondo mondo del commercio, dell’artigianato e dei servizi – avvia il primo degli incontri informali con i candidati-sindaco di Napoli. Per i prossimi appuntamenti hanno già aderito Catello Maresca e Gaetano Manfredi. Nel corso di questi incontri Effedici sottoporrà ai candidati sei domande per altrettanti impegni sul futuro di Napoli.
Commercio e artigianato rappresentano storicamente settori importanti dell’economia napoletana. Nell’ultimo decennio la crisi economica, il caro-fitti, una diffusione massiva dell’e-commerce ed un’assenza di programmazione e una politica attiva per questi due comparti hanno portato molte aziende al collasso, con la progressiva chiusura di molti esercizi, in particolare le piccole imprese, ditte individuali e di famiglia, non aggregate a catene o a grandi centri commerciali.
L’assenza di programmazione ha prodotto la progressiva e veloce desertificazione dei quartieri cittadini, dove gli esercizi no-food rappresentavano, con il loro indotto, oltre che un reale valore economico ed occupazionale, anche un presidio di sicurezza e aggregazione, sociale e turistica, attraverso le iniziative autonomamente portate avanti dai diversi Consorzi, Associazioni e Centri Commerciali Naturali. Inoltre è ancora inevasa la richiesta di una pianificazione mercatale, basata sulle diverse Municipalità, e di una concreta lotta all’ambulantato abusivo.
Sul fronte dell’artigianato ulteriori fattori aggravano la crisi in atto: la globalizzazione delle produzioni, il costo delle materie prime, la piaga della contraffazione, la progressiva scomparsa di tirocini formativi, in particolare nel settore dell’artigianato d’arte, dall’alto valore aggiunto nell’esportazione. Anche in questo caso, l’assenza di una politica di settore ha impedito la nascita di veri e propri “poli” settoriali, dove far rinascere le migliori tradizioni artigianali espresse da Napoli, mettendo a fattor comune servizi logistici, di formazione e di supporto all’internazionalizzazione e generando, in tal modo, economia di scala. Progettualità in tal senso non sono mancate, così come la sollecitazione di identificare un brand – ed il relativo aspetto organizzativo – che identificasse nel mondo l’artigianato “made in Naples”.
La pandemia, con ciclici e prolungati lockdown, ha drammaticamente accelerato questa crisi, moltiplicandole chiusure definitive, come la triste litania dei tg continua a ricordarci quotidianamente. Per queste ragioni la Federazione del Commercio della Campania, che raccoglie oltre settemila operatori, chiede ai candidati-Sindaco del Comune di Napoli, una serie di risposte concrete, da tramutarsi in concreti impegni per la città nel caso di elezione a Primo Cittadino e/o Consigliere.
Ecco le domande: quali sono le sue priorità per il rilancio del commercio cittadino? Qual è la prima iniziativa che intende porre in atto?; in che modo intende rilanciare l’artigianato napoletano?; qual è il suo impegno per questo settore?; quali sono le sue scelte strategiche per i trasporti ed i servizi cittadini?; che tipo di politica attiva intende attuare per rendere Napoli una città accogliente e a misura di turisti?; con la desertificazione di molti quartieri cresce l’emergenza sicurezza: cosa intende fare per rendere Napoli una città sicura?; qual è il suo impegno per incrementare anche con la collaborazione degli esercenti, i servizi di videosorveglianza?; ritiene importante rafforzare i presidi di Forze dell’Ordine nelle strade cittadine?
Napoli è una città poco “smart”: l’innovazione è ancora scarsamente messa al servizio della sicurezza cittadina e della fruizione dei servizi. In che modo intende implementare le smart-grid ed i servizi ICT territoriali a disposizione della comunità. La Federazione del Commercio, con il suo Osservatorio, s’impegna a monitorare e rendere pubbliche le risposte e il rispetto degli impegni assunti con la città.