Compatta e amica dell’ambiente. Quattro studenti campani lanciano la stampante 3D del futuro

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A Capocastello, caratteristico borgo medievale che occupa la parte alta del comune di Mercogliano (Avellino), tra i vicoli e le casette dalla storia secolare oggi si parla di maker, stampanti 3D e filosofia open source: a giugno 2016, quattro studenti campani qui hanno fondato 3DRap, s.r.l.s. nata per consentire a chiunque di dar forma alle proprie idee attraverso la stampa 3D, con tempi e costi ridotti. Antonio De Stefano, Beniamino Izzo, Davide Cervone e Domenico Orsi, uniti dalla formazione accademica – studiano tutti Ingegneria Meccanica, Domenico alla “Federico II” di Napoli, Antonio, Beniamino e Davide all’Università di Salerno – si sono conosciuti all’inizio dello scorso anno, collaborando all’interno di un gruppo di ricerca in ambito orto-traumatologico. “Lavorando insieme abbiamo raggiunto un alto livello di prototipazione delle macchine, che sono autocostruite, ovvero stampate a loro volta, e ci siamo chiesti perché non provare ad avviare un’impresa sul filone dell’attività svolta”, racconta Domenico a IlDenaro.it. Nel loro laboratorio di prototipazione digitale, i quattro soci – ai quali si è aggiunto da poco il programmatore Giovanni Di Grezia, laureato allo IED e in Informatica nel campus di Fisciano – hanno progettato e realizzato Poly, la prima stampante 3D al mondo portatile, low cost, multifunzione e a batteria, stampata a sua volta in 3D, con un materiale biodegradabile e riutilizzabile. Presentata a Smau Napoli, lo scorso dicembre, e a giugno 2017 a Smau Berlino, la stampante utilizza un software e un filmware open source, offre “la possibilità di stampare in mobilità grazie a una batteria esterna e può essere gestita sia attraverso il computer che tramite il bluetooth integrato, con un’app per smartphone, quindi senza cavi, rimanendo totalmente indipendente dal PC e dalla rete elettrica. L’estetica è stata curata dal designer Adriano D’Elia”. Compatta e poco energivora, Poly è amica dell’ambiente: a fine vita, infatti, “il materiale di cui è costituta può essere riutilizzato per creare di nuovo la materia prima per stampare in 3D”. Dotata di sistemi plug and play “che permettono di cambiare tool velocemente”, ha poi un’altra particolarità: “è in grado di disegnare e stampare prototipi non solo di plastica, ma pure di cioccolato”. Alle aziende clienti 3DRap offre un servizio che il team definisce con lo slogan ‘materializza la tua idea’: “Se un cliente ha un’idea qualsiasi, anche una bozza su carta, lo seguiamo in tutta la fase di ingegnerizzazione e prototipazione del prodotto. Oppure – conclude Orsi –, se ha un file 3D ma non sa come ottimizzarlo per la stampa e ha bisogno di supporto, interveniamo noi, mettendolo nelle condizioni di autoprodursi l’oggetto con una propria stampante 3D, progettata ad hoc”.

 

 3d Rap stampante