Compro oro: Antico a Mef, riaprire termini iscrizione a Registro operatori

13

Roma, 4 ott. (Labitalia) – Antico, Associazione nazionale tutela il comparto oro, nella veste di organizzazione rappresentativa del settore aurifero, ha richiesto ufficialmente al ministero dell’Economia e delle finanze, dipartimento del Tesoro, la riapertura dei termini utili per la presentazione, entro un ulteriore e ragionevole lasso di tempo, dell’istanza di iscrizione al Registro degli operatori compro oro. “Tanto -si legge in una nota- in riferimento alla chiusura delle iscrizioni fissata a martedì 2 ottobre, nonché in seguito ai molteplici ricorsi ricevuti dagli operatori associati dediti al commercio degli oggetti preziosi usati, relativi alla predisposizione e trasmissione dell’istanza di iscrizione al medesimo registro, a causa delle seguenti problematiche: ritardo, da parte delle questure territorialmente competenti, nel rilascio dell’attestazione comprovante il possesso e la perdurante validità della licenza di pubblica sicurezza, che costituisce elemento indispensabile ed essenziale per l’accoglimento positivo dell’istanza di iscrizione.

E ancora: “Problemi tecnici di relativi al mancato reindirizzamento e alla navigazione sul portale Oam (agenti e mediatori) da cui trasmettere l’istanza e i relativi allegati; problemi relativi all’ottenimento della firma digitale; difficoltà comunicative con l’ufficio Oam dedicato al supporto tecnico per l’iscrizione al Registro degli operatori compro oro, a causa di interminabili code telefoniche; intenzionalità ad esercitare l’attività di compro oro maturata nei giorni a ridosso della data di chiusura del Registro compro oro”. “Tale iniziativa -sottolinea l’Associazione- è stata avviata sia in considerazione del fatto che i compro oro operativi, in assenza dell’iscrizione al Registro, sono tenuti ad interrompere il commercio degli oggetti preziosi usati, pena esercizio abusivo dell’attività (sanzioni amministrative e penali), sia al fine di poter coadiuvare gli stessi operatori compro oro ad adempiere alle disposizioni normative vigenti, mantenendo così viva la collaborazione con le istituzioni”.

Inoltre, sottolinea il presidente Antico, Nunzio Ragno, nella relazione ufficiale, “l’interruzione dell’attività di compro oro comporterebbe un danno economico e finanziario per gli operatori commerciali esercenti esclusivamente il commercio degli oggetti preziosi usati”.