Comunali, a Caserta il centrodestra tenta la rimonta: Ventre al ballottaggio con il Pd Marino

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E’ nettamente avanti il candidato del centrosinistra a Caserta Carlo Marino che, nella notte, ha sperato di farcela al primo turno per assestarsi poi al 45,11% con 19.950 voti. Un distacco enorme per l’ex sconfitto alle scorse comunali nel capoluogo di Terra di Lavoro (che nel 2011 era stato conquistato da Pio Del Gaudio sotto le insegne del Pdl, per essere poi sfiduciato) rispetto al secondo arrivato, l’ex presidente della Provincia di Caserta ed ex europarlamentare Riccardo Ventre (uno dei più anziani tra gli aspiranti sindaci, classe 1944) che ha ottenuto il 19,54% con 8486 voti. Nove le liste a sostegno di Marino (Pd, Centro Democratico, Socialisti, Verdi e 5 civiche) con i Dem primo partito grazie all’11,47% dei voti.
A Caserta il contesto è radicalmente cambiato in questi cinque anni. La città è stata per anni una roccaforte del centrodestra (l’attuale presidente della Provincia è l’azzurro Di Costanzo) ma con Ventre ha tentato la rimonta. Il rischio era quello di arrivare a un ballottaggio tutto a sinistra perché il terzo classificato tra gli otto aspiranti a primo cittadino è Francesco Apperti, giovane della sinistra (per lui in città è arrivato anche il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero) che ha ottenuto il 16,95% dei consensi (7364 voti) doppiando quasi le due liste che lo hanno sostenuto. A sfavore di Marino ha giocato il voto disgiunto. Significative due circostanze: fra le quattro liste a sostegno di Ventre non c’è solo Forza Italia (che ottiene solo il 4,45%) ma anche FdI Alleanza nazionale (che a Napoli, invece, non ha appoggiato il candidato di centrodestra Lettieri) che ha Caserta ottiene un risultato più che dignitoso raggiungendo il 3,27%. Presente anche al voto di ieri anche il candidato a sindaco sostenuto da “Noi con Salvini”, Enrico Trapassi, che ha ottenuto 994 voti pari al 2,28%.