Comunali a Napoli, M5S: primi addii post voto, a Napoli Brambilla lascia Movimento

53
in foto Matteo Brambilla

Matteo Brambilla dice addio al Movimento 5 Stelle. È il primo addio dopo la chiusura delle urne del primo turno delle amministrative. Nel 2016 fu candidato sindaco contro Luigi De Magistris, oggi esce in rottura totale con il nuovo corso. “Con la presente sono a comunicarvi la mia disiscrizione dall’associazione Movimento 5 Stelle, con effetto immediato. Comunico, inoltre, la revoca dell’autorizzazione al trattamento dei miei dati personali, e sensibili, invitandovi alla loro restituzione al sottoscritto, con diffida al loro futuro trattamento e detenzione dopo la presente comunicazione. In mancanza di pronto riscontro alla presente e di rispetto della disciplina vigente in tema di privacy, mi riservo ogni azione e diritto previsto dalla legge per la tutela dei miei legittimi interessi”, scrive nella mail spedita a un indirizzo che ha come provider movimento5stelle.eu, nuovo portale dei Cinquestelle, con oggetto: “Disicrizione Movimento 2050”.
Brambilla poi prosegue: “Orgogliosamente Portavoce dal 2016 ad oggi del Movimento 5 Stelle al Comune di Napoli Questa è la mail con la quale mi sono disiscritto dal Movimento 5 Stelle. Un’anonima mail, ma che racchiude 15 anni di vita. 15 anni di Napoli, in parallelo con il meetup prima e col Movimento poi. 10 anni di attivismo per poi candidarmi, una sola volta, nel 2016, con il Movimento. Poi 5 durissimi anni in Consiglio Comunale, la responsabilità di essere stato il primo consigliere comunale eletto a Napoli per il Movimento, gli attacchi feroci in aula, gli attacchi “dall’interno” di chi non voleva che prendessi “il suo spazio” a Napoli, i bocconi amari, gli insulti, le meschinità… Tutto passava in secondo piano, per amore del Movimento… Ma poi vedi che tutto stava andando nella direzione opposta alla tua. Allora cerchi di combattere, come sempre hai fatto per tutta la tua vita, per difendere principi, ideali, regole, ma ti trovi quasi da solo. E la tua diventa una lotta impari, continui ostinatamente perchè non puoi cedere, per te, per gli insegnamenti dei tuoi genitori, per la tua storia, la tua vita, le tue radici. Provi a tenere la barra dritta”.
Nessuno, nessuno mai potrà dirti che non ci hai provato: lo dovevi ai 40.000 napoletani che nel 2016 ti avevano votato e riposto in te le loro speranze. Ho deciso di andare avanti, di finire il mandato con quel simbolo che non esiste più, ma che nessuno ci potrà mai togliere dalla nostra pelle, dove ormai è tatuato per sempre. Oggi alle 15 posso dirvi che ho finito la mia missione, il mio essere vostro portavoce. Non ho risparmiato nessuna goccia del mio sudore, nessun minuto del mio tempo per dare il massimo, senza mai cedere a compromessi o alle lusinghe della politica. Non so se rientreremo in Consiglio Comunale, per continuare a dare la voce ai cittadini nelle istituzioni, ci abbiamo provato con lo stesso entusiasmo di 15 anni fa, quando partecipai ai miei primi meetup a Napoli. Si chiude una pagina della mia vita, si chiude con dolore, pensando a cosa è diventato oggi quel movimento che ci aveva fatto decidere di metterci in gioco completamente. Ma bisogna andare avanti, continuare, è necessario continuare, c’è bisogno di persone perbene e motivate. Quindi: coraggio, Matteo, un bel respiro, apri gli occhi il cuore, la mente al futuro”, conclude Brambilla.