Comunali, caos Napoli: esclusa la lista del vicesindaco e la civica di Lettieri

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Bocciate quattro liste di de Magistris e altrettante di Lettieri, due invece le espulse tra quelle a sostegno di Valeria Valente, con il Pd che pasticcia anche sulle municipalità e non sarà presente in due quartieri chiave come Bagnoli e San Giovanni a Teduccio. Out anche cinque dei 12 candidati a sindaco. E’ il caos-liste a tenere banco a Napoli in vista delle elezioni comunali: errori tecnici e presenza di firme doppie hanno visto cadere davanti all’esame della commissione elettorale dieci liste, tra cui spicca “Solo Napoli”, la lista che fa capo al vicesindaco Raffaele Del Giudice. Antonio Bassolino attacca: “Davvero incredibile il caos delle liste per il Comune di Napoli e per le Municipalità. E’ il segno di un più generale problema che riguarda i partiti e la città: anche la politica è una competenza. “Solonapoli – commenta il vice di de Magistris – ha presentato tutte le liste dei propri candidati in regola. Purtroppo, nella concitazione del momento, chi ha portato le liste ha diviso i plichi: uno per le Comunali e uno per le municipalità e una busta che apparteneva al plico “Comunali” è rimasta fuori dal primo protocollo. La busta è stata poi inserita e protocollata, ma dieci minuti dopo la prima. Ora ricorreremo”. Escluse anche Per Napoli, Mo! e Partito per il Sud: le liste del sindaco uscente scendono così da 14 a 10. “Bisogna stare un po’ più attenti – il commento irritato di de Magistris – perchè la democrazia è fatta anche di forma. Speriamo di recuperare la lista Solo Napoli”. Nel centrodestra fuori la lista “Fare Città”, l’associazione con cui in questi anni Gianni Lettieri ha proseguito il suo impegno politico in vista della ricandidatura. “Non si capisce niente sulle liste”, aveva commentato Lettieri in mattinata, annunciando ricorso al Tar e chiedendo che per il futuro sia “tutto informatizzato – ha detto – perché è da terzo mondo arrivare con scatoloni pieni di carte e provvedere alla firma manuale”. Lettieri perde il sostegno anche di Democrazia Cristiana, Europensionati e Camminare insieme.
Il caos non risparmia Valeria Valente, che perde due pezzi della coalizione di centrosinistra: Lega Sud Ausonia e i Repubblicani. Ma il Pd non evita lo scivolone e non sarà sulla scheda delle municipalità in due quartieri strategici, San Giovanni e Bagnoli, quest’ultima proprio la zona su cui il governo Renzi ha puntato con il piano per il rilancio dell’area. I malumori all’interno del partito sono fortissimi ma per ora prevale la linea della calma e dell’unità in attesa dei ricorsi e, soprattutto, delle elezioni. La Valente, però, è netta: “L’esclusione delle liste del Pd – dice – alla sesta e alla decima Municipalità è una ferita che brucia per quello che quei quartieri rappresentano nella nostra storia. So che il Pd presenterà ricorso, spero sia accolto ma resta il problema di come ricostruire un partito forte e ben organizzato. Da questo dipende molto anche il futuro di Napoli”. Intanto sul futuro di Napoli continua la guerra tra de Magistris e il premier Renzi: “Sfidare un giorno Renzi per la presidenza del Consiglio? Non sarebbe male. Ora però voglio fare il sindaco di Napoli fino al 2021…”, ha detto de Magistris, che non si è scusato per le frasi forti di sabato scorso nei confronti del premier: “Al limite – ha detto a Un Giorno da pecora – potrei fornirgli un pannolone”.