Comunali: liste escluse a Napoli, Maresca perde nomi di peso. Fuori Daniela Villani, Diodato e Taglialatela

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in foto il giudice Catello Maresca (da Imagoeconomica)

“Noi accettiamo serenamente la decisione del Consiglio di Stato. Ma io sono dell’idea di favorire sempre la partecipazione”. Catello Maresca, magistrato in aspettativa candidato a sindaco di Napoli sostenuto anche dai partiti del centrodestra, si e’ preso qualche ora prima di parlare. La Camera di consiglio ha lavorato fino a tarda sera, ieri, poi e’ arrivata la loro decisione. Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar ed esclude dalla competizione per il Comune di Napoli quattro liste della sua compagine. Era stata la commissione prefettizia, tre giorni dopo la scadenza del termine per la presentazione, a escludere le due civiche di diretta ispirazione del magistrato in aspettativa (‘Catello Maresca Sindaco’ e ‘Maresca Sindaco’), la lista ‘Prima Napoli (collegata alla Lega) e quella del ‘Movimento quattro zampe – Partito animalista’.
Al ritardo nel deposito, si aggiunge tra le motivazioni anche una carenza di documentazione che, nel caso della Lega, e’ legata al contrassegno. Per il magistrato in aspettativa, che sperava di ribaltare l’esito del primo grado di giudizio, e’ una doccia fredda. Maresca prova a minimizzare, rimarcando che la campagna elettorale va avanti, ma da qui alle elezioni dovra’ fare a meno delle liste in molte Municipalita’ e di diversi candidati ‘portavoti’, ma anche di qualche nome simbolo, a cominciare da Claudio Salvia, figlio dell’ex vicedirettore del carcere di Poggioreale, ucciso dalla camorra. Non ci sara’ l’ex consigliere regionale e comunale Pietro Diodato, che dopo una notte tesissima nella sede di FdI, si era trasferito al quartier generale di Maresca per ottenere una candidatura. La “diffusa incompletezza” nella documentazione delle liste del candidato sindaco, segnalata dalla commissione prefettizia e confermata da Tar e Consiglio di Stato, potrebbe essere legata anche a questo episodio. Maresca dovra’ fare a meno anche di Ciro Langella, rappresentante dei tassisti e uno dei due ex Dema schierati con il pm, insieme con l’ex assessore Daniela Villani, anche lei esclusa dalla contesa. Nella lista ‘Catello Maresca’ figurava il consigliere comunale uscente di FI Armando Coppola. Tra le fila di Prima Napoli c’erano invece diversi consiglieri municipali uscenti e professionisti che nelle precedenti tornate avevano ottenuto buoni risultati, ma anche il rappresentante dei Pensionati, Fortunato Sommella. Maresca perde anche il contributo del Partito animalista, lista animata dall’ex parlamentare e consigliere regionale Marcello Taglialatela.