Comunali, ManfredI: Napoli è una scommessa vincente

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in foto Gaetano Manfredi

“La vera sfida per Napoli sta nella capacita’ di trasformare la citta’ nell’ordinarieta’, mobilitando le risorse pubbliche ma anche attraendo l’impresa privata che intenda muoversi nel rispetto delle regole. Napoli e’ una scommessa vincente: se ne diventiamo consapevoli noi per primi costruiremo la fiducia”. Lo ha detto Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli per il centrosinistra concludendo il confronto sul tema “Idee per la citta’ nell’Italia che cambia” organizzato dal Sabato delle Idee, l’incubatore che punta a far sorgere nuovi spazi di discussione a Napoli e di risvegliare le capacita’ critiche e propositive della societa’ civile. Moderati dal direttore del Mattino Federico Monga, numerosi esperti dei temi legati all’urbanistica e al territorio si sono confrontati sulle criticita’ della citta’ sotto molteplici punti di vista, e varie sono state le sollecitazioni e le denunce in vista di una necessaria progettualita’ che caratterizzi l’imminente campagna elettorale per il Comune. “Speriamo che Napoli abbia un cambio decisivo con questa consultazione elettorale. Dovremo disegnare una citta’ completamente diversa – ha affermato Marco Salvatore, presidente dell’omonima Fondazione che e’ il motore del Sabato delle Idee – Viviamo uno dei momenti piu’ brutti della nostra storia e bisogna riprendere le fila con grande sviluppo e lena”. Per l’assessore regionale al Territorio Bruno Discepolo “Il limite dell’attuale amministrazione sta nel non aver pensato in chiave di area metropolitana”. Ottica invece, alla quale guarda Manfredi: “Napoli oggi e’ ferma, ha bisogno di quel dinamismo che altre citta’ italiane hanno avuto. Dobbiamo immaginare una nuova visione della citta’ che abbia una dimensione che vada al di la’ del perimetro comunale, con una prospettiva programmatoria sull’area metropolitana, e con una dimensione policentrica che punti al decongestionamento dei luoghi. Lavorare, quindi, sul turismo, che ha presenze minori rispetto a Venezia e Firenze, distribuendo i visitatori su tutta l’area metropolitana”.